Il prossimo ottobre la filiale di via del Passetto 2 raccoglierà il testimone dall'ufficio postale Locarno 4, che chiuderà nonostante le molte proteste

Non nella filiale Migros di via Franzoni 43 (come previsto inizialmente) bensì presso il supermercato Coop di via del Passetto 2. È lì che dal prossimo autunno chi vorrà effettuare delle operazioni postali a Solduno potrà (dovrà) recarsi, più precisamente dal mese di ottobre, quando l'inizio della nuova offerta coinciderà con la chiusura dell’attuale ufficio postale ubicato in via Franzoni 69.
"A fronte delle mutate esigenze della clientela, la Posta adegua la propria offerta a Solduno", sottolinea il Gigante Giallo in una nota, nella quale spiega come la clientela "potrà impostare lettere e pacchi per la Svizzera e per l’estero, ritirare lettere o pacchi oppure effettuare pagamenti con la carta di debito. Per le Pmi e i Comuni sono possibili invii in grandi quantità fino a 350 lettere". Inoltre "a Solduno la clientela beneficia di orari di apertura decisamente più estesi rispetto al passato. In futuro, potrà utilizzare l’offerta postale dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19, il sabato dalle 7.30 alle 18.30". Senza dimenticare che "grazie al servizio ‘Versamenti e prelievi in contanti a domicilio’ la popolazione può effettuare queste operazioni direttamente sulla porta di casa con la postina o il postino".
È quindi questa la soluzione individuata per far fronte alla prossima chiusura all'ufficio postale Locarno 4, decisa dalla Posta nell'ambito del processo di adeguamento dei suoi servizi. "Le aspettative della nostra clientela cambiano, dall’adolescente fino alla pensionata – sottolinea ancora la società anonima di diritto speciale che appartiene integralmente alla Confederazione, da noi interpellata –. Proprio per questo è fondamentale restare al passo con i tempi e sviluppare continuamente le nostre offerte. La Posta svizzera trasforma una filiale gestita in proprio in una filiale in partenariato principalmente per adattarsi al calo della domanda dei servizi tradizionali allo sportello. Inoltre, questo modello consente di mantenere un’offerta di base sul territorio con orari spesso più estesi. Insieme a Coop e al Comune (di Locarno, ndr) abbiamo trovato una soluzione interessante sul posto e la popolazione beneficia di orari di apertura molto più favorevoli".
Una notizia quella della possibile chiusura dell'ufficio postale situato nel quartiere locarnese di circa 2’500 abitanti che non era certo passata inosservata, nell'agosto del 2024. Per tentare di salvare – come già capitato, grazie anche a una raccolta firme, nel 2017 – la filiale di via Franzoni, tra l'altro rinnovata appena nel 2021, vi era stata una vera e propria levata di scudi, partita dall'Associazione di quartiere Solduno-Ponte Brolla-Vattagne e condivisa anche, tra gli altri, dal locale patriziato e dal Movimento per i diritti degli anziani e dei pensionati del Ticino, nonché dalla politica, con la quasi totalità dei consiglieri comunali della Città che aveva sottoscritto una rapida interrogazione (primi firmatari Luca Renzetti del Plr e Gionata Genazzi della Sinistra Unita) al Municipio. Quest'ultimo a sua volta non se ne era stato con le mani in mano, appellandosi a PostCom (l'autorità indipendente che sorveglia il mercato postale svizzero e la qualità del servizio universale, la quale ha in seguito emesso un parere positivo riguardo alla prevista trasformazione dell'ufficio di Solduno) e contemporaneamente, conscio delle scarse – se non nulle – possibilità di far cambiare idea al Gigante Giallo, portando avanti le discussioni con quest’ultimo sulle possibili soluzioni alternative, leggasi appunto l'apertura di una filiale in partenariato. Soluzione inizialmente individuata come detto nella Migros situata 300 metri più a est dell'attuale ufficio (preferita alle proposte dell’Istituto per anziani San Carlo, del patriziato locale e di un terzo proponente), salvo infine optare – secondo nostre informazioni in seguito alla rinuncia di Migros – per l'altrettanto vicino negozio Coop.
«Abbiamo fatto tutto il possibile per difendere il servizio postale in formato "tradizionale", ma purtroppo non è bastato – la reazione del capodicastero Finanze ed Economia di Locarno, Mauro Silacci –. Nel ricorso presentato a PostCom abbiamo fatto presente l'importanza e la centralità del quartiere per Locarno ma non solo, basti pensare che l'ufficio postale in questione viene utilizzato anche da molti utenti che arrivano da fuori comune, ad esempio chi è di passaggio da e per la Vallemaggia, Losone e Ascona. Abbiamo sottolineato questa e altre peculiarità di Solduno, anche sul piano dello sviluppo urbanistico, ma non è servito e di questo non possiamo che essere rammaricati. D'altro canto è giusto sottolineare l'importanza di essere riusciti a mantenere un servizio postale (oltretutto con alcuni miglioramenti rispetto alla situazione attuale, ad esempio negli orari di apertura o per quel che riguarda la disponibilità di parcheggi) nel quartiere, cosa non scontata di questi tempi».