Locarnese

Gordola e Lavertezzo avanzano su basi solide, anche finanziarie

Il Consiglio di Stato dà il via libera con la Commissione di studio, il futuro Comune dovrebbe mantenere il moltiplicatore all’attuale 88% di Gordola

17 aprile 2026
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«È un passo atteso e che rafforza ulteriormente quanto compiuto in questi anni, nei quali i due Esecutivi hanno continuato a lavorare sul dossier aggregativo e sul rafforzamento dei legami».

È la soddisfazione espressa dai sindaci di Lavertezzo e Gordola, rispettivamente Andrea Berri e Damiano Vignuta, alla notizia dell’ufficializzazione, da parte del Dipartimento delle istituzioni, dell’avvio della procedura aggregativa tra i due Comuni del Piano di Magadino, attraverso l’istituzione della Commissione di studio che dovrà elaborare una proposta di unione. Un passo più che altro formale – i due esecutivi stavano già da tempo lavorando in questa direzione – ma comunque imprescindibile, che arriva in seguito al naufragio dell’istanza precedente presentata nell’ottobre 2023 da Lavertezzo con la Città di Locarno. Un progetto abbandonato nel giugno del ’25 (sulla scia del ribaltone politico andato in scena a Lavertezzo alle elezioni comunali 2024), suscitando un ricorso presentato da alcuni cittadini di Lavertezzo. Ricorso che il Gran Consiglio ha respinto lo scorso febbraio, rendendo definitiva (a marzo) la decisione di chiusura della procedura aggregativa con la Città.

Ora dunque si volta pagina, visto che il Consiglio di Stato ha approvato la nuova istanza presentata lo scorso settembre da Lavertezzo e Gordola e nominato la relativa Commissione di studio, che subentra ufficialmente al gruppo intercomunale che come detto già stava lavorando al progetto. Della Commissione (che potrà avvalersi del supporto di consulenti esterni e anche costituire gruppi di lavoro su temi specifici) fanno parte tre membri per ogni Comune, designati dai Municipi: per Gordola ci sono il sindaco Damiano Vignuta, il vicesindaco René Grossi e il municipale Nicola Domenighetti; per Lavertezzo il sindaco Andrea Berri, il vicesindaco Mehmet Göksungur e il municipale Claudio Zanierato. «Il gruppo composto per lavorare sull'aggregazione ha già fatto passi da gigante ed è quasi pronto a mostrarlo ai rispettivi Consigli comunali – spiegano ancora Berri e Vignuta, da noi interpellati –. Sono state prese le principali decisioni organizzative, quali la sede del nuovo Comune (Gordola, ndr) e dei vari servizi. Anche gli approfondimenti economici confermano che il nuovo Comune avrà basi solide e potrà offrire un moltiplicatore in linea con quello attualmente in vigore a Gordola (88%, mentre a Lavertezzo è al 100%, ndr). Nelle prossime settimane ci si concentrerà sui progetti di sviluppo da proporre per il nuovo Comune aggregato».

Il sindaco di Lavertezzo aggiunge che «per quanto riguarda il nostro piccolo Comune, l’impegno e gli sforzi profusi negli ultimi anni a livello di contenimento dei costi ci hanno permesso di rientrare nelle cifre nere e di evitare, allo stato attuale delle cose, lo spauracchio di dover alzare il moltiplicatore di Gordola una volta unite le due realtà. Posso quindi confermare la soddisfazione di aver compiuto i passi giusti, la scelta di avvicinarsi a Gordola è sicuramente la decisione migliore che si potesse prendere per Lavertezzo».

Progetto coerente con la politica cantonale, votazione entro la fine del 2027

La bontà dell’operazione è sottolineata anche dal Dipartimento delle istituzioni, secondo cui “il progetto si inserisce in modo coerente nell’approccio promosso dal Cantone, che predilige le iniziative promosse a livello locale, orientate al consolidamento istituzionale e al rafforzamento dell’organizzazione e del servizio alla cittadinanza. La proposta coinvolge due Comuni confinanti appartenenti al medesimo comprensorio definito nel Piano cantonale delle aggregazioni ed è pertanto pienamente in linea con gli orientamenti cantonali in tema di aggregazioni”.

Quanto alle tempistiche, secondo nostre informazioni entro la fine dell’estate il progetto verrà presentato ai due Consigli comunali ed entro la fine dell’anno dovrebbe tenersi una serata pubblica. L’obiettivo è giungere alla votazione popolare per la fine del 2027 e alla nascita effettiva del nuovo Comune entro il 2029.

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