Ticino

‘Prostituzione illegale in aumento, soprattutto in appartamenti affittati a breve termine’

I deputati verdi liberali Sara Beretta Piccoli e Massimo Mobiglia chiedono al Cosiglio di Stato se intenda aumentare la prevenzione in questo ambito

Nel 2024, 352 persone abilitate all’esercizio
(Ti-Press)
17 aprile 2026
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Gli appartamenti affittati a breve termine, un fenomeno sempre più in aumento anche in Ticino, rappresentano una nuova sfida per la prostituzione illegale in Ticino. Una sfida che, per essere affrontata adeguatamente, potrebbe dover richiedere nuove normative. È il tema che sollevano i deputati dei Verdi liberali Sara Beretta Piccoli e Massimo Mobiglia con un’interrogazione al Consiglio di Stato. Anche perché la prostituzione nel nostro cantone è una realtà in crescita: nel 2023 risultavano 23 appartamenti notificati e 9 locali erotici autorizzati, mentre nel 2024 gli appartamenti sono saliti a 24 e i locali sono rimasti invariati. Le persone registrate per esercitare la prostituzione sono passate da 284 nel 2023 a 352 nel 2024, prevalentemente di nazionalità rumena e italiana. “Allo stesso tempo – scrivono i due deputati – persistono fenomeni significativi di prostituzione non autorizzata, soprattutto in appartamenti a breve termine affittati tramite piattaforme come Airbnb, stimati fino a circa 100 unità. Nel 2024 sono state registrate 128 denunce per esercizio illecito della prostituzione, e numerose operazioni della Polizia cantonale si sono concentrate su appartamenti e locali non notificati”.


“In Ticino per quanto riguarda la prostituzione abbiamo leggi e regolamenti chiari, misure sanitarie e fiscali, sostegno alle vittime di sfruttamento e collaborazione tra autorità”, riconoscono Beretta Piccoli e Mobiglia, che elencano però anche una serie di criticità: la persistenza della prostituzione illegale, il numero limitato di controlli, l’informazione alla popolazione insufficiente e l’assenza di strumenti normativi adeguati a fronte del fenomeno degli appartamenti brevi. “C’è margine per un aggiornamento normativo, campagne informative più efficaci, rafforzamento dei controlli coordinati e collaborazione con piattaforme online”. Il rischio, altrimenti, è “l’incremento della prostituzione non autorizzata”. Al governo viene quindi chiesto, tra le altre cose, quali misure intende adottare il Cantone per garantire un monitoraggio efficace e costante della prostituzione negli appartamenti a locazione breve, in particolare quelli affittati tramite piattaforme come Airbnb. Non solo, i due deputati vogliono anche sapere se sia previsto un aggiornamento della legge e una maggiore informazione alla popolazione.

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