Locarnese

Cordoglio per Remo Clerici, voce del Gambarogno per il Locarnese

Pianificatore, attuale vicepresidente dell'Otlmv, molto attivo in diversi ambiti legati alla cultura e agli eventi, è scomparso all'età di 67 anni

In sintesi:
  • Il ricordo di Fabio Bonetti, Michele Sussigan e Daniela Pampuri
  • Era stato impegnato anche politicamente, nel Legislativo gambarognese, dal 2010 al 2016
Remo Clerici
(Ti-Press)
2 marzo 2026
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Un uomo delle istituzioni e del territorio. In particolare quello del Gambarogno, da cui proveniva e dove non aveva mai smesso di lavorare, soprattutto in ambito turistico e a favore dello sviluppo, ma non solo: perché il suo sguardo si è sempre esteso oltre, su tutto il Locarnese, una regione in cui era conosciutissimo e apprezzato.

Ha suscitato profondo cordoglio, la morte improvvisa di Remo Clerici. Sessantasette anni appena compiuti, di San Nazzaro, Clerici era ancora attivissimo a più livelli: vicepresidente in carica dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (dopo essere stato presidente, fino alla fusione regionale, dell’Ente turistico del Gambarogno), delegato Otlmv nel Consiglio regionale dell’Ente regionale di sviluppo Locarnese e Vallemaggia e presidente della Fondazione per il turismo del Lago Maggiore, era un vero e proprio punto di riferimento del Gambarogno in ottica regionale riguardo ai temi legati a turismo e manifestazioni.

‘Un uomo di ampie vedute’

«La sua improvvisa scomparsa è per noi tutti un colpo molto duro, perché la presenza di Remo era, all’Otlmv, praticamente quotidiana – lo ricorda il direttore Fabio Bonetti –. Ci confrontavamo su temi turistici e non solo, perché Clerici era un uomo di ampie vedute, come ha sempre dimostrato anche professionalmente, come pianificatore». E pianificatore era stato proprio per il suo Comune di Gambarogno, assumendo negli ultimi tempi mandati puntuali riguardanti alcuni dossier urbanistici da sviluppare. «Era molto presente sul territorio, non solo per questioni professionali – afferma il vicesindaco Michele Sussigan –. Era attivo in diverse associazioni e gruppi, e lo ricordo in particolare come collega di Consiglio comunale, dal 2010 al 2016; seppure militavamo in due schieramenti diversi, apprezzavo il suo pragmatismo nel cercare soluzioni praticabili. Era un amico, una brava persona».

Più in generale, il ruolo di Remo Clerici in ambito comunale e istituzionale era quello, fondamentale, di memoria storica capace di inquadrare eventi e situazioni nella giusta prospettiva.

‘Autorevole ma amico di tutti’

Tornando all’ambito turistico, Daniela Pampuri per due decenni ha collaborato con Clerici: lei direttrice, lui presidente dell’allora Ente turistico del Gambarogno (Etg), poi appunto convogliato nell’Otlmv. «È stato un ventennio di crescita importante per il settore nella nostra regione – racconta –. Remo era una persona attiva, propositiva e capace. Era autorevole nel suo ruolo di presidente e lo abbiamo sempre apprezzato, anche per le sue qualità umane: un amico per tutti i collaboratori dell’Etg. Con lui sono stati ottenuti risultati in tanti campi, da quello delle manifestazioni a quello della promozione della sponda sinistra del Maggiore e del marketing; senza dimenticare il contributo al Parco botanico di Piazzogna Vairano, per il quale era stata creata una Fondazione ad hoc, o l’intensa e proficua collaborazione transfrontaliera. Presidente della Parrocchia di San Nazzaro, mancherà davvero a tutti».

Nel suo ricchissimo cammino di vita Remo Clerici ha dunque incontrato gli eventi, le manifestazioni, i momenti comunitari. E con essi l’arte, in qualità di membro di comitato di Gambarogno Arte, e il canto, come membro del Coro Interparrocchiale del Basso Gambarogno.

Remo Clerici lascia la moglie Maria Rita “Tita” e i fratelli Mauro e Graziano, cui la redazione de ‘laRegione’ porge le sue più sentite condoglianze. I funerali, con messa, si terranno domani pomeriggio, martedì, dalle 14.45 nella chiesa di San Nazzaro e Celso. Seguirà, dalle 16.15, la cerimonia di commiato al crematorio di Riazzino.