Locarnese

Una visione a 365 gradi per il cuore storico di Locarno

Una mozione del Centro chiede al Municipio una strategia di sviluppo integrato (con gli interventi urbani di riqualifica già previsti) di Città Vecchia

19 gennaio 2026
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Un concorso urbanistico-architettonico per lo sviluppo integrato di Città Vecchia, che si coordini con il progetto ‘La Nouvelle Belle Époque’, si inserisca negli indirizzi del Programma di Azione Comunale, superi I'approccio settoriale del messaggio municipale n. 14 (quello sulla sperimentazione viaria, ndr) e definisca una strategia a tappe con priorità di intervento, costi indicativi e orizzonti temporali. È uno sguardo concreto verso il futuro del nucleo storico di Locarno quello che chiede al Municipio una mozione presentata da alcuni rappresentanti del Centro.

‘Non è troppo tardi ma serve coraggio’

"La Città Vecchia rappresenta il nucleo storico della città di Locarno e costituisce un patrimonio urbanistico, culturale, sociale ed economico di primaria importanza, non solo per i suoi residenti ma per I'intera città – la premessa delle prime firmatarie, Yvonne Ballestra Cotti e Barbara Angelini Piva –. I nuclei antichi delle città contemporanee sono oggi spazi particolarmente delicati: rischiano di perdere funzioni, qualità di vita e attrattività se non accompagnati da una strategia chiara e da investimenti mirati, capaci di coniugare tutela del patrimonio, vivibilità, accessibilità e sviluppo economico. In una prospettiva di pianificazione ideale, Città Vecchia avrebbe verosimilmente dovuto essere integrata fin dall'inizio nel concorso e nel progetto ‘La Nouvelle Belle Époque’ su Piazza Grande e il centro urbano, quale una delle tappe o componenti di un progetto unitario e coerente per l'intero cuore storico della città. Tuttavia, benché questa integrazione non sia avvenuta in fase iniziale, non è troppo tardi per compiere ora un passo in questa direzione attraverso un secondo concorso, specificamente dedicato a Città Vecchia, concepito in dialogo e continuità con il progetto ‘La Nouvelle Belle Époque’ e con gli indirizzi del Programma di Azione Comunale (Pac)".

A tal proposito, proprio la settimana scorsa l'esecutivo ha licenziato il messaggio con la richiesta di credito di 15,8 milioni di franchi per la realizzazione della prima tappa del progetto (oltre 20 milioni il costo totale) di riqualifica degli spazi pubblici del centro cittadino, circa 50mila metri quadrati dalla piazzetta Remo Rossi (di fronte al Palacinema) a Largo Zorzi (compresi i giardini). Aree appunto queste due dalle quali partiranno gli interventi, previsti a tappe e sull'arco di una decina d'anni (mercoledì mattina il Municipio presenterà i punti salienti della prima fase e i successivi passi previsti). È inoltre attesa a breve la richiesta di oltre due milioni per il progetto "Un giardino per la Città", che cambierà volto alla rotonda di Piazza Castello, la quale, pur rimanendo uno spazio pensato per ospitare eventi (su tutte la Rotonda del Locarno Film Festival), accoglierà zone verdi per sport, relax e di gioco per i bambini, un’area coperta e un chiosco. Un profondo rinnovamento per tutta la fascia centrale della città, che per i rappresentanti del Centro deve essere accompagnato e integrato da un lavoro simile per l'adiacente nucleo storico... "È verosimile che una reale riqualifica di Città Vecchia richiederà nel tempo risorse finanziarie significative e scelte coraggiose; ciò non deve però essere un alibi per rinviare, ma piuttosto un motivo in più per partire da una visione ampia, integrata e condivisa, che orienti in modo coerente gli investimenti futuri e ne definisca le priorità".

Insomma, considerando anche che "negli ultimi anni Città Vecchia è stata confrontata con problematiche strutturali quali conflitti tra residenza, commercio, turismo e mobilità; difficoltà concrete dei piccoli commerci; assenza di una visione chiara e condivisa per la riqualifica di assi centrali come via Borghese e via Cappuccini e per l'arredo urbano complessivo del nucleo", e che ‘La Nouvelle Belle Époque’ "modificherà la relazione tra Piazza Grande e Città Vecchia", un coordinamento strategico con il centro storico è quantomai necessario. Perché il rischio concreto è che, in assenza di una strategia coordinata, "Città Vecchia resti ai margini del processo di valorizzazione avviato con ‘La Nouvelle Belle Époque’, riducendosi a un ambito di gestione del traffico piuttosto che a un elemento centrale della trasformazione urbana di Locarno".

Guardare oltre la questione viaria

A proposito della sperimentazione viaria proposta dal Municipio (martedì sera l'ultimo incontro del gruppo di lavoro dovrebbe gettare le basi per stilare il rapporto conclusivo, strumento utile alle varie commissioni per redigere i rispettivi rapporti e poi al Consiglio comunale per votare sulla richiesta di credito di 140mila franchi per implementare la sperimentazione), "al di là delle legittime posizioni divergenti, si focalizza in modo prevalente su un unico aspetto – quello viario –, senza tradurre tali riferimenti in una strategia urbanistica complessiva e operativa per Città Vecchia". Per i mozionanti, "una visione parziale e limitata, in quanto: affronta prevalentemente il tema del traffico di transito ma non quello della qualità degli spazi pubblici; non chiarisce in modo sufficiente le ricadute sul commercio e sull'accessibilità per residenti, clienti e fornitori; non definisce una traiettoria di lungo periodo per la valorizzazione di Città Vecchia", che invece richiede un "approccio interdisciplinare che integri urbanistica, mobilità, spazi pubblici, tutela del patrimonio, sviluppo economico e qualità di vita per i residenti". Partendo appunto, entro tre mesi, da un messaggio per l'avvio di un concorso urbanistico-architettonico per lo sviluppo integrato di Città Vecchia.