Terre di Pedemonte

Giardini naturali comunali, come curarli e valorizzarli

I corsi rivolti alla popolazione per una cura sostenibile e favorevole alla biodiversità di prati e giardini suscitano interesse. Un primo bilancio

21 febbraio 2024
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Tra i progetti utili alla collettività nelle Terre di Pedemonte figura anche quello portato avanti dal Comune e da un gruppo di volontari formato da una quindicina di persone di Cavigliano, Verscio e Tegna, coordinato da Brigitte Marazzi, che ha quale scopo quello di fornire ai partecipanti (gratuitamente) nozioni (teoriche e pratiche) utili alla cura e alla rigenerazione dei terreni verdi (prati e giardini), come pure informazioni sulla valorizzazione della biodiversità. Nel Giardino comunale naturale di Tegna, ‘palestra’ di allenamento e dimostrazioni, il primo anno della fase attiva del progetto è giunto a conclusione tra la soddisfazione generale di promotori e soprattutto degli interessati, consigliati e guidati da esperti sui fondamenti di manutenzione e cura delle superfici verdi, sulla preparazione del terreno alla scelta delle specie più adatte per realizzare prati rustici e fioriti e spazi vegetati e ombreggiati con arbusti e alberi, senza dimenticare di insegnare come far fronte alle piante esotiche invasive o come smaltire correttamente il materiale di scarto, riutilizzandolo nel limite del possibile. Sempre con un occhio attento alla sostenibilità e alla tutela e promozione della biodiversità. Il prato, ben lungi da essere uno spazio aperto inutile, è infatti l'habitat per svariate varietà di organismi viventi e porta equilibrio in tutto ciò che coltiviamo.

Parte teorica e poi spazio alla pratica

A tale scopo sono stati realizzati tre momenti di attività per la popolazione, per un totale di cinque mezze giornate: a febbraio si è tenuto il corso dedicato ai lavori di fine inverno e il corso di riparazione muri a secco; a maggio quello incentrato sui lavori da eseguire in primavera e un corso sull'uso della ranza; infine in novembre l'incontro si è focalizzato sui lavori autunnali e di riposo invernale della vegetazione. La partecipazione agli eventi è stata molto soddisfacente, visto che con un minimo di dodici (corso ranza) e un massimo di quattordici (corso muro a secco) iscritti si è trattato di un numero di persone ideale ed efficiente per dare spiegazioni, ripartire i lavori previsti dall’evento e per poterli seguire impartendo eventuali correttivi. Ogni attività è stata preceduta da una breve presentazione iniziale del progetto, seguita dalla parte teorica di spiegazioni relative al tema dell’evento. Le pause caffè e i rinfreschi finali hanno creato importanti momenti conviviali che sono stati molto apprezzati. Questo ciclo di proposte verrà ripetuto anche quest'anno.
Rimaniamo in questo contesto per ricordare l'importante contributo assicurato anche dal gruppo di Tegna per la gestione estiva: estirpo regolare delle malerbe, taglio del prato nella zona intorno e sotto alla panchina e pulizia delle aiuole.

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