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25.10.2022 - 16:22
Aggiornamento: 16:44

Covid e guerra, Salva ne paga le conseguenze

Il Servizio ambulanza del Locarnese confrontato, a preventivo, con un incremento dei costi a carico dei Comuni. Meno sussidi cantonali, più interventi

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Un incremento, marcato, degli interventi; un altrettanto influente aumento del costo del carburante e del materiale medico; infine un adeguamento, significativo, del rincaro degli stipendi del personale in base alla scala salariale applicata dall’Eoc, al quale fanno riferimento tutti i servizi di ambulanza del cantone. Così si spiega, a preventivo 2023, in casa Salva (Servizio ambulanza locarnese e valli) l’aumento del fabbisogno a carico dei Comuni (che secondo le stime si attesterà sui 2,59 milioni, frutto di uscite per 8,36 milioni e introiti per 5,76 milioni), corrispondente a un costo pro capite di 37 franchi e 7 centesimi (contro 24,73 corrisposti lo scorso anno). Preventivo che dovrà essere approvato dai delegati nella seduta del 22 novembre, accanto a una richiesta di crediti di 280mila franchi per l’acquisto di una nuova ambulanza.
Il Salva si lascia intanto alle spalle un biennio difficile, condizionato dalla pandemia che, oltre ad aver generato difficoltà nel reperire l’occorrente sanitario, ha moltiplicato il lavoro del personale (le richieste di soccorso sono state 5’774 nel 2021, con un + 3,8% rispetto al 2020). Ma l’equazione maggior numero di missioni uguale maggiori introiti regge fino a un certo punto, considerato che sono di conseguenza calati i sussidi versati dal Cantone. Dai preventivati 305mila franchi ne arriveranno, in pratica, solamente 250mila.

Interventi, la tendenza alla crescita sembra confermata

E ora, a peggiorare il quadro, la guerra in Ucraina, che va a pesare sui bilanci dell’Associazione con le sue conseguenze (carburante in primis, visto che fortunatamente, in tempi non sospetti, i vertici del Salva avevano raggiunto un accordo con la Ses per l’approvvigionamento energetico).
Per quanto attiene i ricavi dal settore ambulanze (grossomodo il 60% degli introiti complessivi), si prevede un fatturato di 5,1 milioni. I primi mesi del 2022 hanno comunque già fatto segnare una forte crescita delle richieste d’intervento nella regione. Parallelamente si lavora per migliorare ancora la qualità del servizio svolto per la cittadinanza (anche grazie al prezioso sostegno dei soccorritori volontari). A livello formativo, negli ultimi anni i collaboratori in alcuni casi non hanno potuto accedere ai corsi per via della pandemia. L’istruzione è proprio uno dei capisaldi per un’attività di qualità in ambito sanitario e il presupposto per assicurare interventi competenti e tempestivi in ogni circostanza.

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