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27.09.2022 - 17:05
Aggiornamento: 17:45

‘Evviva il fotovoltaico e le comunità di autoconsumo’

Le considerazioni ‘energetiche’ del municipale Zanchi prima del voto favorevole ai 330mila franchi per l’impianto alla Scuola dell’infanzia ai Saleggi

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Ti-Press
Impianto fotovoltaico in arrivo alla Scuola dell’infanzia ai Saleggi

«Possiamo aiutarci, come comunità, a intraprendere una svolta energetica decisiva; possibilmente prima del 2030, visto quanto sta accadendo, sia a livello familiare, sia aziendale». È l’entrata in materia del municipale Pierluigi Zanchi, nell’intervento pronunciato lunedì in Consiglio comunale prima dell’importante voto favorevole al credito di 330mila franchi per l’installazione di un impianto fotovoltaico alla Scuola dell’infanzia ai Saleggi, sia sull’edificio esistente, sia sul nuovo blocco di due sezioni di prossima costruzione.

Il municipale, capofila in questo senso di un esecutivo che continua a promuoversi con il "label" di Città dell’Energia, proprio a proposito dei pannelli fotovoltaici e/o dei collettori solari per l’acqua calda, ne ha sottolineato la convenienza non solo ecologica, anche meramente finanziaria. Lo dimostra una sua propria installazione aziendale, operata una dozzina di anni fa: «L’investimento era stato di 75mila franchi (già ammortizzati) a fronte di un guadagno che corrisponde a più dell’11% d’interesse sul capitale investito, ancora per i prossimi 15 anni». A livello comunale locarnese, ha aggiunto, «i 4 impianti fotovoltaici finora installati dalla Città fra il 2016 e il 2018 hanno visto un investimento netto, dedotti i sussidi, di 262mila franchi e portano un beneficio medio di circa 39mila franchi l’anno».

Il solare, oltre ad essere economico e redditizio, è anche un vettore energetico comodamente riciclabile, ha considerato: «Allo stato attuale delle conoscenze, anche con la dismissione dei pannelli, dopo almeno 35 anni di attività, il materiale utilizzato è riciclabile fino al 90% e l’ammortamento dell’energia grigia investita per la produzione dei pannelli va dai 2 ai 4 anni al massimo, con una produzione calcolata sui 25 anni che è di circa 10 volte quella usata per produrli». Va da sè, ha poi puntualizzato, che «la migliore energia è quella non consumata; il costo per questa operazione è spesso pari a zero, a fronte di sostanziosi benefici come nel caso della sperimentazione che si sta facendo per l’autosilo di Largo Zorzi». Il riferimento era alla regolazione dell’intensità luminosa da giugno a fine settembre: nei primi 2 mesi si è operato un risparmio variabile fra il 18 e il 22%, che sull’intera annata si tradurrebbe in qualcosa come 15-20mila franchi non spesi.

A proposito dell’attuale emergenza energetica, ha proseguito Zanchi, «ci insegna che uniti siamo vincenti e riusciamo a far fronte alle nuove esigenze. La parola chiave è "collaborazione". Una collaborazione che può essere promossa a diversi livelli, sia privati sia aziendali. Ad esempio come le comunità di autoconsumo. Si tratta di una strategia alla quale stiamo lavorando e che trovo importante ribadire siccome attuabile da parte dell’ente pubblico, delle aziende, di chi abita in condominio o è semplice locatario. La gestione facilitata grazie alla domotica permetterebbe di ridurre quasi a zero le tasse sui contatori». Pertanto, «la promozione delle comunità o cooperative di autoconsumo è un’ottima soluzione».

Rispetto a «certe proposte nazionali e cantonali di produzione d’energia alternativa fuori zona», Zanchi si è dichiarato «perplesso. Prima di ripetere certi errori e di farne altri con la costruzione di costosissimi impianti eolici in posti delicati, coperture di campi agricoli e innalzamenti di dighe, sarebbe meglio iniziare a completare la copertura di tutti i tetti disponibili o di tratti autostradali, oltre all’auspicata riduzione di consumi e sprechi. Il potenziale è enorme, più facilmente fruibile, diversificato e meno impattante».

Sempre in tema di risparmio energetico, la mozione del 28 agosto di Francesca Machado-Zorrilla e Matteo Buzzi e cofirmatari, riguardante lo spegnimento delle luci pubbliche e private "quando non serve", è stata demandata alle commissioni Gestione e Legislazione.

In precedenza, il credito quadro 2022-25, di 1,8 milioni, per la manutenzione straordinaria delle strade comunali, era stato approvato senza problemi.

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