Locarnese

Valle Bavona, un mese all’insegna delle attività all’aperto

Dal corso per imparare a usare la ‘ranza’ alla gita letteraria sulle orme di Plinio Martini, tutte le proposte della Fondazione omonima per giugno

Valle Bavona, un mese all’insegna delle attività all’aperto
Una splendida valle, carica di storia e tradizioni
(Ti-Press)
31 maggio 2022
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Il mese di giugno, con i suoi colori e le sue lunghe giornate, è perfetto per organizzare momenti speciali all’aperto, come ad esempio nella splendida Valle Bavona. L’omonima Fondazione invita quindi tutti ad approfittare di tre appuntamenti molto particolari. Sabato 4 giugno si terrà un corso per apprendere l’uso del falcione (ranza), attrezzo silenzioso che per secoli ha permesso alle popolazioni rurali di procurarsi il fieno per nutrire i propri animali. Il corso è condotto da Ermanno Blättler e Tiziano Maddalena. Non è necessario possedere l’attrezzatura; per chi invece avesse un falcione in solaio potrebbe essere l’occasione di rimetterlo in funzione. La giornata si svolgerà a Mondada dalle 9 alle 16; è necessaria l’iscrizione. Sempre sabato 4 giugno, alle 17, nella Terra di Sabbione viene offerto lo spettacolo per avvicinare il pubblico al paesaggio rurale tradizionale dal titolo "La valle sulle spalle", di e con Francesco Mariotta e Patrizia Caviezel. Il racconto in musica porta nonno Fermo a emigrare Oltreoceano, con il cuore pieno di nostalgia e il sogno di tornare nella sua terra, tra splüi, prati pensili, scoiattoli e ramarri. Lo spettacolo è adatto a tutti, si consiglia l’iscrizione perché in caso di cattivo tempo si svolgerà presso la Sala multiuso di Cavergno, con posti limitati e consigliata la prenotazione a fondazione@bavona.ch.

Sabato 11 giugno, lungo il sentiero della transumanza da Sonlerto a Sabbione, avrà luogo la tradizionale gita letteraria, sulle orme di Plinio Martini. Bruno Donati e Matteo Ferrari arricchiranno il percorso tramite aneddoti, informazioni e letture tratte da brani dell’autore di Cavergno. Plinio Marini, oltre ai suoi due romanzi "Il fondo del sacco" e "Requiem per zia Domenica", ha scritto saggi e articoli in cui la Valle Bavona era protagonista assoluta. Informazioni e iscrizioni sono ottenibili rivolgendosi al segretariato della Fondazione (091 754 25 50) oppure sul sito www.bavona.ch, o all’indirizzo e-mail fondazione@bavona.ch.

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