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04.03.2022 - 14:34
Aggiornamento: 16:41

Caserma di Losone per i profughi ucraini? ‘Da valutare’

Il sindaco sulle richieste di Udc e Sinistra: ‘Municipio sensibile al tema. Attendiamo informazioni dalle istanze superiori’

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Ti-Press
La struttura che è stata Centro per richiedenti l’asilo

Mettere a disposizione l’ex caserma di Losone per accogliere i profughi in fuga dall’Ucraina. La richiesta era giunta alcuni giorni fa dall’Udc locale, che sul tema aveva inoltrato un’interpellanza. Ora anche la Lista della sinistra interviene con un’interrogazione (primo firmatario il capogruppo Matteo Piatti): "In sintonia e in collaborazione con le disponibilità di accoglienza delle strutture federali e cantonali, il nostro Comune dispone di una struttura fondamentale: la caserma. Il Municipio è d’accordo di attivare tale opportunità logistica e a metterla a disposizione per ospitare cittadini e cittadine ucraini?".

Abbiamo girato la domanda al sindaco Ivan Catarin, che fa una premessa. Anzi, due. La prima: il Municipio non ha ancora discusso nel dettaglio la questione. La seconda: attualmente (da febbraio e fino a novembre) la piazza d’armi è occupata da corsi della scuola sanitaria, che ha la sede principale ad Airolo. Uno smistamento, deciso a causa della pandemia di Covid-19, per evitare un’eccessiva concentrazione di militi in una sola sede. «Siamo molto sensibili al tema dei profughi in fuga dalla violenza della guerra in Ucraina – afferma Catarin –. Le soluzioni per la loro accoglienza sono decise dalle autorità federali e da quelle cantonali. Noi, comunque, ci siamo. Per la caserma, acquistata a suo tempo dal Comune e utilizzata per un periodo come centro di accoglienza per i richiedenti l’asilo, la pianificazione attuale prevede un uso militare o per la protezione della popolazione svizzera. Il nuovo piano regolatore per contro, è ancora oggetto di ricorsi e si attende una sentenza del Tribunale federale. Ciò detto, ribadisco che un’eventuale destinazione per chi fugge dal conflitto in Ucraina è diventato un tema urgente e al quale presteremo la massima attenzione».

Locarnese, Municipi interpellati

Nell’intero Locarnese sono diversi i gruppi politici che bussano alla porta dei loro Municipi chiedendo se e come intendono attivarsi per accogliere profughi. I Verdi di Locarno e il gruppo Lisa delle Terre di Pedemonte, ad esempio, interpellano i rispettivi esecutivi chiedendo di segnalare alle autorità superiori la disponibilità a collaborare concretamente nell’accoglienza di persone e di valutare quali siano le soluzioni logistiche migliori, senza escludere la collaborazione con i privati. Ma anche quali altre forme di solidarietà (dalla concessione di fondi tramite la Catena della solidarietà all’esposizione della bandiera della pace) i Municipi intendono adottare.

Leggi anche:

Losone, ‘accogliamo i profughi ucraini all’ex Caserma’

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