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24.01.2022 - 10:55
Aggiornamento : 17:02

Il semaforo del CO2: col rosso ‘scatta’ la ventilazione

In tutte le aule delle scuole comunali di Locarno posati i sensori che registrano il tenore dell’anidride carbonica

Tutte le aule delle scuole comunali di Locarno saranno munite di sensori che registrano anche il tenore di CO2 contenuto nell’aria. Questo, anche in relazione al fatto che “la pandemia ha accelerato il processo di consapevolezza sull’importanza della qualità dell’aria degli spazi chiusi”. Nel caso specifico, i sensori agiscono come un semaforo, segnalando otticamente la necessità di ventilare gli spazi.

La decisione di mettere l’accento sul monitoraggio dell’aria all’interno delle aule scolastiche è stata presa dopo aver partecipato a un progetto Interreg (Quaes – Qualità dell’Aria degli Edifici Scolastici) che ha coinvolto diversi Comuni ticinesi e italiani. La posa dei sensori, sviluppati da un’azienda svizzera che vede tra i suoi fondatori due giovani locarnesi, è già stata completata. Come detto, registrano diversi parametri, tra cui il CO2 in parti per milione (ppm) presenti nell’aria. Il CO2 è uno dei maggiori responsabili del peggioramento della qualità dell’aria e provoca, oltre ad altre conseguenze, un abbassamento del livello di attenzione dei bambini chiamati a seguire le lezioni.

Il concetto è semplice e funziona in “stile” semaforico: il sensore è illuminato di verde quando il quantitativo di CO2 è al di sotto di 1’000 ppm, si tramuta in giallo superata questa soglia fino ai 1’500 ppm, e se quest’ulteriore limite venisse oltrepassato si illumina di rosso, segnalando la necessità di ventilare per qualche minuto l’aula.

Luigi Conforto, responsabile dell’Ufficio Energia, nota che «si è ritenuto importante mettere al centro la salute dei nostri bambini e docenti e questo strumento è un valore aggiunto. Si tratta di un mezzo attivo per permettere di reagire in tempi brevi a una situazione di discomfort. Non è nostra intenzione creare inutili allarmismi, dato che degli effetti nocivi si registrano con un contatto prolungato a un tenore superiore alle 2’000 ppm di CO2, ma piuttosto intendiamo attuare un’opera di prevenzione e di sensibilizzazione, volta appunto alla salvaguardia della qualità dell’ambiente di vita negli spazi destinati all’educazione dei nostri bambini».

Questo monitoraggio permette anche di far emergere l’esigenza di ventilare convenientemente gli spazi al chiuso utilizzati per studiare, lavorare e vivere. La Città di Locarno è sensibile a questi temi e si è già dimostrata precorritrice in ambito di edilizia scolastica, realizzando nel 2011 l’ampliamento della sede dei Monti con uno standard Minergie ed edificando nel 2016 una delle prime sedi nel cantone di scuola dell’infanzia Minergie-P nel quartiere delle Gerre di Sotto.

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