ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
34 min

‘Vogliamo San Martino e San Provino iscritti all’Unesco’

Una petizione chiede che le due manifestazioni rurali siano riconosciute come beni immateriali. Un’iniziativa che parte dal basso, una prima in Svizzera
Locarnese
39 min

‘Sfruttare la luce per illuminare anche le zone d’ombra’

È l’obiettivo che la Città di Locarno vuole raggiungere grazie alle indicazioni evidenziate nel rapporto della speciale Commissione municipale economia
Mendrisiotto
1 ora

No alla violenza, il Nebiopoli incontra gli allievi di 4ª media

‘È stato interessante. Ora faremo più attenzione’. Con la visita, i giovani hanno potuto scoprire l’apparato organizzativo e di sicurezza del Carnevale
Locarnese
2 ore

Luce verde per il semaforo alla Pergola: obiettivi raggiunti

Lo indica il Consiglio federale, rispondendo a un’interrogazione di Piero Marchesi: ‘Sull’arco di una giornata risparmiate complessivamente 51 ore’
Grigioni
2 ore

Verso un miglior sostegno ai familiari curanti nei Grigioni

Individuati tre punti centrali: sensibilizzazione della popolazione e dei datori di lavoro, così come migliori condizioni per le persone che prestano cure
Bellinzonese
3 ore

Successo per il Raiffeisen Kids Ski Day a Campo Blenio

Circa 130 bambini e bambine si sono lanciati nei percorsi dello sci alpino e dello sci freestyle preparati dallo Sci Club Greina e dall’Adula Snow Team
Bellinzonese
4 ore

Col Rabadan tornano i tradizionali appuntamenti culinari

Venerdì 17 pranzo degli anziani, lunedì 20 fondue e martedì 21 febbraio ‘risott e lüganig’ del Re. Gli eventi si terranno nel capannone in Piazza del Sole
Locarnese
4 ore

Gordola, ‘la presenza della Posta è di interesse pubblico’

Plr e Verdi liberali giustificano la loro interpellanza anche sul negozio di alimentari e criticano il vicesindaco per essersi esposto
Bellinzonese
4 ore

Il Soccorso alpino fra i banchi delle Scuole Nord di Bellinzona

Un centinaio di allievi sono stati informati sul ruolo dei soccorritori, sull’attrezzatura che viene utilizzata e sui rischi degli sporti invernali
Ticino
4 ore

Sedicenni in discoteca, ‘ci adeguiamo al resto della Svizzera’

La reazione a caldo di Daniel Perri, gerente di varie discoteche del Locarnese, come il Vanilla, la Rotonda e il Pix: ‘È importante per il turismo’
Mendrisiotto
4 ore

Il Plr ticinese è con la Sezione di Mendrisio

Il partito cantonale prende atto del ‘caso Cerutti’ e dichiara ‘piena fiducia’ ai suoi esponenti locali. Si ‘guarda avanti’
Grigioni
4 ore

Sci alpino di notte e nordico di giorno a San Bernardino

Sabato 4 febbraio a Pian Cales sarà possibile sciare anche dalle 19 alle 22. Domenica 5 prova gratuita del materiale per lo sci di fondo
Luganese
4 ore

Monteceneri ha 122 abitanti in più

Nel comune continua a esserci una maggioranza di uomini. Le nascite sono state superiori ai decessi
Bosco Gurin
5 ore

Metrò alpino, ‘un’apertura per tutta la Valle’

L’Associazione dei Comuni valmaggesi (Ascovam) scrive al direttore del Dipartimento del territorio per perorare la causa del collegamento con la Formazza
GALLERY
Luganese
6 ore

Valorizzazione e conservazione alla torbiera di Gola di Lago

Gli interventi dell’Ufficio della natura e del paesaggio avevano l’obiettivo di conservare la qualità ecologica del biotopo
laR
 
03.09.2021 - 19:12

Borgo Miranda, tutte le campane in Commissione Pr

Iniziate a Locarno le audizioni nell'ambito dell'iniziativa generica per la nuova pianificazione del Monte Brè, più Cardada e Colmanicchio

borgo-miranda-tutte-le-campane-in-commissione-pr
Le ultime immagini disponibili del progetto Borgo Miranda

Un giro di audizioni è stato avviato dalla Commissione del Piano regolatore del Consiglio comunale di Locarno nell’ambito della lenta e macchinosa marcia d’avvicinamento alla nuova pianificazione della collina in generale e, in particolare, a quello che potrà essere il resort (o mega resort che dir si voglia) previsto al Monte Brè. La prima audizione ha permesso un confronto fra i commissari e il gruppo promotore dell’iniziativa generica che ha poi generato la zona di pianificazione quinquennale (zona che riguarda non soltanto il Monte Brè, ma anche Cardada e Colmanicchio). La seconda e la terza audizione saranno con i promotori del progetto immobiliare denominato Borgo Miranda (la Aedartis Ag di Pfäffikon, Canton Zurigo), e con il pianificatore Mauro Galfetti, che per conto del Comune aveva fatto una “fotografia” della situazione pianificatoria collinare e avanzato alcune proposte per quella del futuro.

Su modalità e contenuti degli incontri il presidente della Commissione Pr, Giovanni Monotti, si appella alla segretezza del lavoro commissionale. Tuttavia, da altre fonti emergono attorno alla tematica alcune novità di un certo interesse. La prima riguarda i contenuti aggiornati del progetto immobiliare alberghiero e para-alberghiero. Stando all’ultima versione dell’informativa per gli investitori, i contenuti del Borgo Miranda rimangono invariati rispetto alla domanda di costruzione inoltrata a suo tempo alla Città di Locarno. Parliamo quindi sempre di 17 fra camere e suite, più 53 appartamenti, venduti ad un prezzo medio di 18'500 franchi al metro, per una cifra d'affari complessiva di 111 milioni di franchi. Al segmento degli alloggi si uniscono poi spazi per la ristorazione (587 metri quadrati) e una adeguata offerta (considerando gli alti standard) di wellness & Spa, che si svilupperà su 1'250 metri quadrati. Compresi anche i 720 metri quadrati di spazio pubblico, il progetto si estenderebbe su circa 1,4 ettari. 

Le proposte del ‘Salva Monte Brè’

Parallelamente, la Salva Monte Brè ha di recente dato seguito ai contatti già avuti nella scorsa legislatura con la precedente Commissione del Piano regolatore, il cui lavoro era ovviamente stato condizionato, e pesantemente rallentato, dalla crisi pandemica. Lo ha fatto con una lettera in cui vengono avanzate delle proposte concrete per l’insediamento di future strutture alberghiere. La premessa è sempre quella che reggeva l’iniziativa popolare generica, ovverosia che “la disciplina edilizia della zona montana del Pr Settore 3 (Monte Brè e Cardada-Colmanicchio) è adottata al fine di permettere uno sviluppo del comparto montano della Città compatibile con il carattere di quartieri discosti, destinati ad una residenza e ad attività turistiche e alberghiere a bassa intensità”.

La Salva Monte Brè precisa che lo scopo degli iniziativisti “non è impedire uno sviluppo normale e sostenibile della zona di montagna”; ciò implica in particolare “che un progetto alberghiero a misura d’uomo deve potersi sviluppare in loco, e che gli edifici esistenti devono poter essere mantenuti, rinnovati o ampliati”. In altre parole: adeguarsi alle logiche esigenze di sviluppo, ma senza esagerare, snaturando il contesto.

In quest’ambito, e lo fa presente nella sua lettera, l’associazione ha dunque avviato una serie di consultazioni riguardanti proprio le possibili strutture alberghiere e un loro inserimento sostenibile. Il risultato è appunto in alcune puntuali modifiche al Piano regolatore. La prima è l’aggiunta dell’aggettivo “piccole” laddove si parla di attività alberghiere e turistiche (e attività commerciali non moleste) consentite nella zona residenziale montana. Per quelle stesse attività turistiche e alberghiere dovrebbero poi valere – stando alla proposta – un numero massimo di 10 fra camere, residence e appartamenti per attività, e di 18 fra camere, residence o appartamenti per l’intero quartiere. Inoltre, non dovrebbe essere concessa l’edificazione di nuovi parcheggi e, quanto alle infrastrutture alberghiere accessorie (piscine, Spa, campi da tennis eccetera) dovrebbero essere dimensionate al numero di camere, residence e appartamenti. Una postilla importante riguarda anche la proibizione del trasferimento degli indici. Riguardo infine alla questione delle altezze, il suggerimento è che per attività turistiche e alberghiere vengano eliminate le possibilità di deroga alle disposizioni di zona, per un’altezza massima di 10,5 metri e un indice massimo di sfruttamento pari allo 0,6.

La convinzione della Salva Monte Brè è che le disposizioni minime proposte siano basate sul buon senso, tant’è vero che otterrebbero l’appoggio della stessa associazione e di “altre organizzazioni e persone che ci sostengono (tra cui Pro Natura, Fondazione Weber, Wwf, vari Patriziati, associazioni di quartiere, così come della grande maggioranza dei firmatari della nostra iniziativa)”.

Il tempo stringe

A monte di tutto ciò, va rilevata l’importanza del ruolo assunto a questo stadio dalla Commissione del Piano regolatore del Consiglio comunale. Spetta infatti ai suoi membri attuare delle modifiche di Piano regolatore che siano conformi rispetto agli obiettivi dell’iniziativa generica. Fra le opzioni v’è anche l’opposizione di un controprogetto. La zona di pianificazione attualmente istituita ha una durata massima di 5 anni, periodo entro il quale bisognerà giungere ad una nuova pianificazione congruente con le aspettative dell’iniziativa.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved