monte-bre-sopra-locarno-in-attesa-del-resort-e-l-abbandono
La piscina sotto l'albergo abbandonato
+4
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
3 ore

L'incallito ladro lituano che colpì in mezza Svizzera

È stato condannato a 2 ani e 8 mesi dalle Assise criminali ticinesi: il primo colpo lo commise nel Cantone
Ticino
4 ore

Dpd, Verdi del Ticino: 'Libero mercato, libero sfruttamento?'

I Verdi del Ticino esprimono solidarietà a lavoratori e lavoratrici della Dpd per le condizioni lavorative 'inaccettabili'
Ticino
4 ore

Emergenza lavoro, ‘Ci vuole una strategia della solidarietà’

Nel quarto trimestre dell’anno sono andati persi - solo in Ticino - 10 mila impieghi a fronte dei 23 mila andati in fumo a livello nazionale
Luganese
5 ore

La Città di Lugano aderisce al progetto Smartvote

Per le prossime elezioni comunali i candidati potranno creare il proprio profilo rispondendo a un questionario sui vari temi politici
Ticino
5 ore

Piste da sci e terrazze: ‘Si voleva evitare una crisi’

Gobbi spiega le ragioni che hanno portato ad adeguarsi alle disposizioni federali. I gestori degli impianti: ‘c'è grande incertezza’
Mendrisiotto
5 ore

'Alla scuola di Morbio il clima è tranquillo'

Parla Claudia Canova, sindaco del paese. Al momento si tratta di un solo caso in una classe di quinta elementare
Luganese
5 ore

Lugano, pigioni moderate: scelti i vincitori per Lambertenghi

La Cooperativa Vivere Lambertenghi si aggiudica il concorso per costruire nell'omonimo quartiere un edificio di sette piani con venticinque appartamenti
Luganese
6 ore

Da lunedì apre a Lugano la mostra Da Vinci Experience

L'esposizione multimediale visitabile fino al 30 maggio al Centro esposizioni
Ticino
6 ore

Coronavirus o meno, i radar rimangono sempre aperti

Ecco le località nelle quali la prossima settimana verranno effettuati controlli della velocità mobili e semi-stazionari in Ticino
Locarnese
6 ore

Bosco Gurin chiude la stazione sciistica

Frapolli annuncia che da lunedì gli impianti saranno fermi. La causa è il divieto di apertura delle terrazze dei ristoranti sulle piste
Locarnese
7 ore

Locarno, il Salva lancia la campagna sostenitori

Tramite volantino la popolazione viene informata sui vantaggi di una copertura sostenibile. I fondi raccolti consentono di migliorare la qualità del servizio
Locarnese
7 ore

Navigazione: l'accordo slitta. Il progetto di sviluppo pure

Resta aperta anche la questione della ri-assunzione del personale licenziato
Locarnese
28.05.2020 - 06:000

Monte Brè sopra Locarno, in attesa del Resort è l'abbandono

Con il 'Borgo Miranda' extralusso bloccato dalla zona di pianificazione, le aree rastrellate dagli investitori immobiliari cedono all'incuria

Sono scorie invisibili, quelle che aleggiano al Monte Brè fra fautori e contrari al progetto di Resort che la Aedartis Ag intende realizzare sull'ampio lotto affacciato sul delta della Maggia. Scorie che sono nate dalle infinite diatribe sull'opportunità di svendere una fetta consistente di territorio - cedendo case e terreni per far spazio ad un progetto confederato misurabile in centinaia di milioni di franchi - e che si percepiscono in certe frasi dette sottovoce laddove indesiderati orecchi potrebbero ascoltarle.

Un'arteria esangue

Raggiungiamo l'eremo locarnese percorrendo l'estenuante strada comunale che da Locarno-Monti serpeggia in direzione del colle. Già solo l'avvicinamento, e i problemi che esso comporta nei frequenti casi di incrocio fra autovetture, conferma la totale incongruenza di una visione d'élite - improntata oltretutto sul concetto della vivibilità - rispetto alla realtà dei fatti. Dovesse essere necessario un trasporto via gomma dei materiali da costruzione, l'arteria dovrebbe essere completamente ricalibrata e adattata. Quanto alla soluzione aerea - evocata anche per l'accompagnamento in quota dei facoltosi clienti del futuro "Borgo Miranda" - appare come gravemente pregiudizievole della tranquillità che è tratto caratterizzante per tutta la fascia collinare locarnese. Tutte cose già note, ma calpestare il terreno non fa che rafforzare le convinzioni.

L'aria che si respira al monte è quella tipica delle attese che non hanno il conforto di nessuna scadenza. E come tali alimentano soprattutto l'incuria, che si manifesta nel contrasto fra ciò che era stato fatto nei primi momenti di slancio (come il disboscamento di un'area dove ancora resistono, demarcate sul tronco, alcune piante ad altissimo fusto) e il congelamento per volontà popolare delle velleità imprenditoriali. Se lo ricordano bene, l'entusiasmo del "Principe" Peter zu-Sayn Wittgenstein, quando faceva distribuire legna gratuita e con lo sguardo abbracciava quel luogo di cui si diceva innamorato. "Sapeva farsi voler bene", ci dicono di quell'uomo che aveva condotto in prima persona molte trattative di compravendita immobiliare. Poi sono emersi il vero nome, la nobiltà acquistata, le pratiche di import-export di sale himalayano che si voleva terapeutico e una vecchia causa per frode fiscale intentata in Germania per aver trasferito i proventi aziendali tramite società di copertura a Las Vegas. Ed era arrivata la zona di pianificazione fatta istituire dalla Città.

Un triste baluardo

L'ex proprietà Maggiorini - un enorme sedime all'estremo sud dell'area di progetto - evoca nel nostro anonimo accompagnatore ricordi di incontri giovanili. Oggi, commenta, della vita di allora non rimane nulla: la vecchia villa è disabitata, un trattore a pezzi le fa da sentinella e due cavalli sono stati messi a pascolare per tener pulito il grande prato. Emblematici dello stato della recinzione che delimita la superficie sono le sue parti arrugginite o scardinate, mentre le erbacce ne prendono viepiù possesso. Risalendo il pendio, il "respiro" del sedime sottostante cede ad una maggior densificazione urbanistica e ad una intricata teoria di diritti di passo che indica soluzioni ad antichi rapporti di vicinato. Ma le case sono vuote, abbandonati i giardini, dimenticate le liturgie di una condivisione del territorio che significava soprattutto cura e reciproco impegno. Così è lungo tutto il versante, fino al vecchio albergo abbandonato che - se mai sarà davvero ristrutturato e trasformato in "4 stelle superior" - del Borgo Miranda sarà il principale baluardo. Nell'attesa, la terrazza è un ingombro di ruderi da ristorazione, un tappeto verde cola da un balcone e nella piscina sembra abbeverarsi d'acqua piovana un'ingombrante, indecifrabile struttura in legno e metallo.

Ancora più su, passando dalle villette di molti confederati "adottati" dagli autoctoni dopo decenni di permanenza, si giunge a quella che è nota come l'ex proprietà Schilling, dove lungamente il "Principe" aveva vissuto affondando le sue incipienti radici locarnesi. La splendida tenuta, fatta a terrazzamenti, è completamente circondata da una robusta recinzione. All'interno, la vegetazione ha conquistato anche i passaggi coperti dell'elegante scalinata esterna, realizzati a suo tempo per evitare all'antico proprietario la fatica di aprire l'ombrello nei giorni di pioggia. Il delta, da qui, è un sorriso lontanissimo. E le Isole di Brissago due piccoli nei di bellezza.

Guarda tutte le 8 immagini
© Regiopress, All rights reserved