ULTIME NOTIZIE Cantone
GALLERY
Mendrisiotto
24 min

Mendrisio, ‘Sagra del Borgo riuscita al 100 per cento’

Nella tre giorni di festa che ha caratterizzato il nucleo storico non ci sono stati interventi per risse o violenze. Sam sollecitato in due occasioni.
Mendrisiotto
1 ora

Chiasso, natura e paesaggio per il ‘nuovo’ Faloppia

Il Municipio presenta al Consiglio comunale la richiesta di un credito di 300mila franchi per elaborare il progetto definitivo di riqualifica
Mendrisiotto
2 ore

‘ProgettoAmore’ e i fondi per l’emergenza in Ucraina

I proventi della manifestazione sono stati donati all’associazione Insieme per la pace che grazie a due volontari ha portato provviste a Nikolaev
Ticino
2 ore

Il governo dice sì al fondo per apprendisti in difficoltà

Accolta la proposta di Fonio ed Ermotti-Lepori. Sarà gestito dal Decs, rifornito da pubblico e privato, e servirà a rifondere le direzioni delle sedi
Luganese
2 ore

Marco Valli cittadino onorario di Comano

La proclamazione con il voto unanime del Consiglio comunale per il suo impegno: 40 anni dedicati alla collettività
Luganese
3 ore

Parco Morosini di Vezia, inaugurazione col sole

Il polmone verde, restaurato e valorizzato, riaperto al pubblico. Gli edifici storici sono tornati all’antico splendore
Ticino
3 ore

Cantonali 2023, il Forum alternativo è corteggiato dall’Mps

A sinistra dell’area rossoverde continuano le manovre in vista delle elezioni. Dopo aver bocciato la lista con Ps e Verdi, si apre una nuova possibilità
Locarnese
4 ore

Conferenza sulla ‘casa che vogliamo’ allo Spazio Elle

Relatori di rilievo all’incontro gratuito previsto martedì 27 settembre dalle 20.30 a Locarno
Ticino
4 ore

Opere di urbanizzazione generale, ‘ampliare margine dei Comuni’

Iniziativa di Pini (Plr), Buzzini (Lega) e Franscella (Centro): aumentare la forchetta della quota a carico dei proprietari, minimo 10% invece che 30%
Mendrisiotto
5 ore

Chiasso, l’English Film Club torna con quattro pellicole

La nuova stagione debutta il 6 ottobre al Cinema Excelsior. Cambia il giorno delle proiezioni, previste il giovedì alle 18.15
Luganese
5 ore

Circolo di Lugano Est, Fabrizio Demarchi eletto giudice di pace

Con oltre mille preferenze in più rispetto allo sfidante, Giuseppe Aostalli-Adamini, ha ottenuto complessivamente 2’647 voti
Luganese
5 ore

Luce verde all’Istituto scolastico di Vernate e Neggio

I Consigli comunali hanno approvato il credito di costruzione per l’edificazione delle nuove scuole elementari e dell’infanzia
Locarnese
7 ore

Tilo e arredo stradale, Minusio evita (almeno) il pasticcio

Con l’82,3% di “sì” la popolazione non cade nel tranello di bocciare l’unico credito referendabile, che non riguarda direttamente la fermata Ffs
31.08.2021 - 15:39
Aggiornamento: 18:49

Locarno, un ‘ospedale da casa’ chiamato Spitex

Sabato la Giornata nazionale dell'assistenza e cura a domicilio. Per il dottor Gilardi, presidente dell'Alvad, sarà a breve necessaria una governance regionale

locarno-un-ospedale-da-casa-chiamato-spitex

Promuovere la Giornata nazionale dell'Assistenza e cura a domicilio, in programma il prossimo 4 settembre in tutta la Svizzera e far conoscere il dietro le quinte di questa macchina organizzativa capillare e di primaria importanza per la popolazione. Questo il duplice scopo della conferenza stampa organizzata dall'Associazione Locarnese e Valmaggese di assistenza e cura a domicilio (Alvad). Relatori il dottor Stefano Gilardi, presidente dell'Alvad, Alessandra Viganò, direttrice sanitaria della stessa associazione e Gabriele Balestra, direttore amministrativo nonché vice presidente dell'Associazione svizzera Spitex. Un evento che ha luogo proprio nel momento in cui il Parlamento cantonale si appresta a pronunciarsi sulla nuova Legge sull'assistenza e le cura a domicilio. Tema che terrà banco in Gran Consiglio nel corso dell'autunno.

La pandemia ha fatto capire l'importanza del servizio

In precedenza, come detto, le porte sull'attività di questa importante istituzione (che Gilardi ha definito «una sorta di ospedale da casa») si spalancheranno per consentire ai collaboratori, alla popolazione ma anche ai giovani alla ricerca di un impiego nel campo socio-assistenziale (un settore che non conosce crisi e che offre diversificate possibilità di lavoro) di meglio conoscere questa realtà. Un settore, quello delle cure a domicilio, che ha conosciuto un crescendo di “notorietà” proprio nel periodo dell'emergenza sanitaria, quando gli ospedali hanno dovuto dimettere un gran numero di pazienti per poter allestire i reparti di trattamento della pandemia. «Importante è stato il lavoro svolto con professionalità e preparazione dal personale infermieristico – ha ricordato Balestra – A domicilio, infatti, il nostro personale non può contare sulla presenza di un medico che li accompagna. Deve quindi essere pronto e perfettamente istruito».
Gli ha fatto eco Alessandra Viganò: «La medicina moderna ci fornisce gli strumenti per curare a lungo la persona malata. Essa riesce, nonostante l'età e l'insorgere delle tipiche patologie, ad avere una buona qualità di vita. L'ospedale ha il compito di risolvere il problema più grave e acuto. Dopodiché il paziente torna a domicilio ed è lì, dove sono presenti i suoi affetti più cari, che vuole rimanere il più a lungo possibile. Noi forniamo, grazie alle competenze specialistiche nei più svariati ambiti (diabetologia, oncologia, psichiatria, ecc...) gli aiuti per rendere possibile tutto ciò».

Cinquemila persone prese a carico nel nostro distretto

Compito dell'infermiere di referenza dell'Alvad è quindi quello di valutare i bisogni della persona presa a carico e di stabilire, con il supporto dei partner presenti nel territorio, la gestione dell'assistenza necessaria. Un servizio prezioso che tocca, lo ha sottolineato il dottor Gilardi, 5mila persona nel solo Locarnese («il gerontocomio della Svizzera»). Per meglio inquadrare lo Spitex nella realtà sociosanitaria odierna, Gilardi ricorre a un'immagine presa a prestito dal mondo dello sport : «È una sorta di playmaker, di centro d'appoggio e di coordinamento in quella che è la realtà dell'anziano, che per definizione è una persona fragile. Evitandogli ‘scossoni’, egli va assistito in un percorso personalizzato e programmato condotto da persone di riferimento, d'intesa con gli istituti (case anziani, ospedali, centri diurni)».

I costi che tenderanno a salire vertiginosamente

Un dibattito, quello della salute dell'anziano e delle sfide demografiche future che ha, ovviamente, anche un risvolto significativo sui costi della salute. Oggi, come ha osservato Gabriele Balestra, essi sono coperti dal Cantone con circa 200 milioni di franchi all'anno; di questi, 160 milioni sono a carico dei Comuni. A breve lieviteranno a 340 milioni all'anno, con la totalità dell'importo sulle spalle dei Comuni! Giusto quindi muoversi con largo anticipo in modo da poter trovare gli strumenti per contenere la spesa. E tra gli strumenti, Balestra cita: il concetto di sussidiarietà; la prevenzione; l'auto insegnamento sulle cure; il coordinamento e la messa in rete dell'offerta. Del direttore Gilardi le considerazioni finali: «Serve una governance regionale che permetta di raggruppare questi obiettivi. La discussione ora si sposta nel campo della politica».

Concludiamo ricordando che il programma delle porte aperte di sabato 4 settembre, nella sede in via Morettina 9 a Locarno (Centro di pronto intervento) prevede, dalle 10 alle 12, la presentazione del servizio, il colloquio con il personale e un'eventuale giornata di prova per gli interessati.  

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved