Locarnese

Muralto, nuova stazione con vista sul Ceneri

Inaugurata la ristrutturazione da 12 milioni di franchi. Ma è solo la prima tappa di un percorso di rinnovamento che toccherà tutto il comparto

(Ti-Press)
3 dicembre 2019
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Il paradosso della nuova stazione di Muralto, inaugurata ieri alla presenza della direttrice regionale Ffs Roberta Cattaneo e del direttore del Dipartimento del territorio, Claudio Zali, è che rappresenta soltanto una prima “modesta” tappa sulla strada che porterà al futuro terminale ferroviario. E quello che prenderà forma in un avvenire neppure troppo lontano sarà un comparto completamente diverso, molto più strutturato rispetto a quello attuale. Sarà un nodo intermodale di importanza regionale «che cambierà profondamente il modo di concepire gli spazi e il modo spostarsi», come ha ricordato il ministro leghista.

‘Un cambio di mentalità’

Al momento è pendente a Muralto la variante pianificatoria; poi, appena essa verrà definitivamente adottata, si tratterà di allestire un Piano di quartiere che metterà al loro posto contenuti come la grande piazza pubblica con sottostante autosilo a due piani, il complesso commerciale-abitativo e la nuova pensilina per i trasporti pubblici sopra la quale il Comune intende costruire per integrarvi altri contenuti commerciali e amministrativi. Ma questo è appunto un discorso del “poi”. L’adesso si situa nella zona grigia che precede il momento epocale dell’apertura della galleria di base del Ceneri, che abbatterà i tempi di percorrenza su rotaia all’interno della “città Ticino” (Locarno-Lugano in meno di mezz’ora) e promuoverà il trasporto pubblico quale prima soluzione di spostamento, spodestando quella privata e generando quello che lo stesso Zali ha opportunamente definito «un cambio di mentalità».

A questo futuro cambio di passo ha guardato anche un’infreddolita Roberta Cattaneo, che come direttrice regionale Ffs non ha potuto che rallegrarsi con la prospettiva della «rivoluzione nella mobilità regionale» post-galleria di base del Ceneri, annunciando fra le righe che l’inaugurazione è prevista fra il 12 e il 13 dicembre dell’anno prossimo. Guardando al passato ha invece speso le sue prime parole Stefano Gilardi, sindaco di Muralto: «Il rinnovo della stazione che ha preso avvio giusto due anni fa era molto sentito in Comune, anche in considerazione dei limiti che sono propri di questo comparto, una sorta di strozzatura d’imbuto in entrata a Locarno. Parliamo di un contesto complesso e in parte inadeguato, vista la prossima grossa affluenza di persone. La futura sistemazione in nodo intermodale di tutta l’area della stazione migliorerà la qualità di vita della gente. Ai grossi cambiamenti in atto stanno lavorando il Comune, il Cantone con un Dipartimento del territorio che si è dimostrato proattivo, le Ffs – che hanno capito benissimo la necessità di edificare con rispetto –, le Fart e la Cit».

Per Alain Scherrer, uomo da palcoscenico anche nelle evocazioni oratorie, «l’unico modo per predire il futuro è inventarlo». Parafrasando l’informatico americano Alan Kay (un pioniere del settore, mica uno qualunque) il sindaco di Locarno ha invitato a guardare alla nuova stazione come a «uno di quei passi per spingerci ad inventare il nostro futuro». Che sarà appunto contraddistinto, fra un anno, dall’inizio di una «rivoluzione del trasporto pubblico che avvicinerà in modo marcato il Locarnese in particolare a Lugano», ma anche Locarno e le altre città turistiche ticinesi al resto della Svizzera. La nuova stazione di Muralto, ha concluso, è un tassello che vale tanto quanto altri iconicamente fondamentali come il Locarno Film Festival o i ciottoli di Piazza Grande; assieme costituiscono «un unico grande mosaico colorato che è la futura Città di Locarno».

Dodici milioni e l’infopoint

Nel dettaglio, l’investimento di 12 milioni di franchi nella stazione di Muralto, interamente finanziato da Ffs, è stato illustrato alla stampa dal capoprogetto Oliver Gepp. Consiste essenzialmente in un rinnovamento in profondità dello storico stabile, al cui interno sono stati ricavati spazi per i servizi ferroviari e per altri partner quali l’ente turistico, che strategicamente ha ora in stazione il suo sportello principale. Una significativa fonte di reddito è data dai 4 appartamenti di standing medio-alto ricavati ai piani superiori. Unitamente a Gepp e alla direttrice regionale, le ferrovie federali erano rappresentate da Yves Jaccot, responsabile dello sviluppo delle stazioni per Ffs Immobilien.

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