Grigioni, la gestione del traffico si automatizza per contrastare gli ingorghi e proteggere i centri abitati
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Grigioni, la gestione del traffico si automatizza per contrastare gli ingorghi e proteggere i centri abitati

Il Cantone avvierà una sperimentazione nel 2027 per estendere il funzionamento automatizzato, valutando anche la chiusura di strade cantonali e il dialogo con la Confederazione per la vignetta.

4 novembre 2026
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In presenza di traffico intenso sulle strade grigionesi, la gestione sarà sempre più automatizzata. L'obiettivo è ridurre al minimo le ripercussioni del traffico di deviazione sui paesi. Lo ha comunicato oggi il Canton Grigioni dopo un incontro con rappresentanti della Confederazione, delle regioni e dei Comuni.

In numerosi fine settimana durante il corso dell'anno, il traffico nei Grigioni si congestiona lungo l'asse nord-sud sull'autostrada A13 e attraverso la Prettigovia sulla A28. L'Ufficio tecnico cantonale ha rilevato un aumento del volume di traffico anche nei giorni feriali che precedono e seguono i fine settimana critici.

Per evitare che, in caso di code sulle autostrade nazionali, gli automobilisti si riversino sulle strade dei paesi circostanti, il Cantone ha introdotto sistemi di regolazione del traffico in diversi punti. Un esempio è l'impianto di contenimento a Rothenbrunnen, che, secondo l'Ufficio tecnico, ha dato buoni risultati. La distanza da Rhäzüns è tuttavia troppo elevata per gestire efficacemente il traffico senza ulteriori misure di regolazione. Per questo motivo, mentre l'impianto era già in funzione, è stata attivata una postazione supplementare presso le fonti minerali di Rhäzüns.

Tecnologia al posto del personale

Attualmente, in molti luoghi la regolazione del traffico viene ancora effettuata da personale presente sul posto, chiamato a intervenire nei fine settimana in cui è previsto un aumento dei flussi di veicoli. In futuro si ricorrerà sempre più spesso a impianti automatizzati.

"In caso di traffico inaspettatamente intenso, in futuro gli impianti dovranno poter reagire nel modo più autonomo possibile alla situazione e avviare automaticamente le misure nel momento ideale", spiega l'Ufficio cantonale oggi in una nota.

Nella primavera del 2027 l'Ufficio avvierà una fase di sperimentazione con alcuni impianti selezionati. "Se le soluzioni tecniche si dimostreranno valide, nel corso dell'estate il funzionamento automatizzato sarà esteso gradualmente ad altre ubicazioni previste lungo l'A13". Al momento, tuttavia, non è ancora possibile stabilire concretamente quando i singoli impianti verranno automatizzati.

La regolazione del traffico continuerà a essere effettuata in corrispondenza delle uscite autostradali e sarà estesa anche alla strada cantonale.

Il Cantone si rivolge alla Confederazione

Il Cantone sta inoltre valutando ulteriori possibilità per ridurre il traffico di aggiramento attraverso i centri abitati. Tra le ipotesi al vaglio figura anche una possibile chiusura della strada cantonale al traffico di transito. A tal fine, occorre tuttavia chiarire se sia possibile abolire l'obbligo della vignetta autostradale per il tratto di strada nazionale interessato.

"Il Cantone ha avviato i relativi accertamenti giuridici e tecnici presso la Confederazione", scrive l'Ufficio tecnico.

La responsabilità degli ingorghi, tuttavia, non è attribuibile esclusivamente al traffico di transito. Le analisi confermano infatti che, durante le festività primaverili, meno del 40% dei veicoli che circolano sulla A13 sono in puro transito. Oltre il 60% dei veicoli infatti rimane nel Cantone oppure lo lascia attraverso un altro itinerario.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni