Un 33enne azero a processo per incendio e danneggiamenti al centro d'asilo di Trimmis
Grigioni

Un 33enne azero a processo per incendio e danneggiamenti al centro d'asilo di Trimmis

L'uomo è accusato di aver appiccato il fuoco e infranto vetrate dopo aver ricevuto una decisione negativa sulla sua domanda d'asilo. Chiesto oltre un anno di carcere.

4 novembre 2026
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Un uomo proveniente dall'Azerbaigian comparirà oggi a processo davanti al Tribunale regionale di Landquart. Il 33enne è accusato di incendio doloso, danneggiamento plurimo e violazione di domicilio al centro per richiedenti asilo di Trimmis (GR) lo scorso giugno.

L'incendio e i danneggiamenti si sono verificati nel tardo pomeriggio del 5 giugno. L'uomo ha infranto diverse vetrate, ha danneggiato un armadietto e ha appiccato il fuoco nel locale per le biciclette all'interno del centro di accoglienza e di transito vicino alla stazione ferroviaria di Untervaz, si legge nell'atto d'accusa della Procura pubblica dei Grigioni. Sul banco della parte civile siedono oggi due uffici cantonali: quello edile e quello per la migrazione e i diritti civili.

Al momento dell'incendio nel centro di transito Bahnhöfli si trovavano 97 persone. "Il fatto che non si siano registrati decessi o ferimenti di terze persone è da attribuire a circostanze indipendenti dalla volontà dell'imputato", riferisce l'atto d'accusa.

Nei documenti si accenna anche al motivo che ha probabilmente spinto l'uomo ad agire in questo modo. Quel giorno il 33enne aveva ricevuto una decisione negativa in merito alla domanda d'asilo sua e della sua famiglia. L'uomo ha dichiarato di essersi sentito "smarrito".

Chiesta pena detentiva superiore a un anno

Dieci giorni dopo l'incendio, l'imputato si è allontanato senza permesso dalla clinica psichiatrica Waldhaus ed è tornato al centro di transito, malgrado l'Ufficio cantonale per la migrazione e i diritti civili aveva imposto un divieto di accesso alla struttura. L'uomo ha minacciato di lanciarsi dal tetto, in caso qualcuno lo avesse riportato in clinica o lo avesse espulso dalla Svizzera.

A seguito di questo episodio l'uomo si trova in carcerazione preventiva. Per i reati elencati la Procura pubblica dei Grigioni ha chiesto, stando all'atto d'accusa, una pena detentiva superiore a un anno.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni