Il 29 novembre i cittadini dei 15 Comuni decideranno la nuova organizzazione sanitaria, mentre i delegati si sono già espressi per il mantenimento del reparto ostetricia.
I delegati delle organizzazioni sanitarie regionali della Surselva hanno deciso ieri sera che sarà la popolazione a esprimersi sulla nuova organizzazione dell'assistenza sanitaria. Si sono inoltre pronunciati a favore del mantenimento del reparto maternità di Ilanz (GR).
Come sarà organizzata l'assistenza sanitaria in Surselva in futuro? Saranno gli aventi diritto di voto dei 15 Comuni, da Laax a Tujetsch, a decidere in merito il 29 novembre. Lo hanno deciso all'unanimità, secondo un comunicato diffuso oggi, i delegati di SanaSurselva, che rappresenta tutti i Comuni della regione. Al voto sarà sottoposto un accordo sulle prestazioni globali tra SanaSurselva e Reit da Sanadad Surselva. In caso di approvazione da parte della popolazione, quest'ultima sarà in futuro responsabile della gestione delle istituzioni sanitarie della Surselva.
SanaSurselva rimarrà committente e definirà le prestazioni richieste dalla regione. Tra queste figurano, ad esempio, le case per anziani, il servizio Spitex, il servizio di soccorso e l'ospedale regionale di Ilanz. L'obiettivo del nuovo accordo è riunire le attuali normative, differenti per le singole istituzioni, in un unico modello comune.
Reparto maternità al centro delle discussioni
Uno dei punti salienti riguarda il reparto maternità dell'ospedale, che rientrerebbe anch'esso nell'accordo. Nelle sue nuove linee guida sulla sanità pubblicate questa primavera, il Canton Grigioni aveva raccomandato la chiusura del reparto maternità. Di seguito le ostetriche dell'ospedale regionale avevano mandato una lettera aperta al direttore del Dipartimento della sanità retico, Peter Peyer (PS), e lanciato una petizione.
Poco prima dell'assemblea dei delegati, il PLR aveva invece espresso, durante una seduta del Parlamento di Ilanz, critiche nei confronti del mantenimento del reparto. Il partito vedeva un potenziale di risparmio e quindi la possibilità di ridurre il deficit che deve essere sostenuto dai Comuni. Il portale di informazione suedostschweiz.ch ha riferito per primo della questione.
Secondo quanto comunicato ieri sera, l'assemblea dei delegati si è ora pronunciata chiaramente a favore del mantenimento del reparto di ostetricia a Ilanz. "In questo modo, questa importante offerta medica rimane parte integrante dell'assistenza sanitaria regionale", si legge nel comunicato.
La decisione è stata preceduta da approfondite verifiche, che avrebbero ridimensionato i possibili risparmi derivanti da una chiusura. "Numerosi costi che, da un punto di vista contabile, vengono attribuiti all'ostetricia non verrebbero meno in caso di chiusura, poiché, ad esempio, l'anestesia, la sala operatoria, le infrastrutture e i servizi di reperibilità continuerebbero a essere necessari per altri ambiti medici", si legge nella nota.
Nel 2024 a Ilanz erano nati 126 bambini. Nel 2022, stando ai dati citati in un atto parlamentare, erano venuti al mondo 159 neonati.