Grigioni

Frana Bondo, familiari vittime e Procura rinunciano al ricorso in appello dopo l'assoluzione degli imputati

La sentenza che ha assolto i cinque imputati è definitiva. L'avvocato delle vittime chiederà comunque una motivazione scritta per due funzionari cantonali.

11 settembre 2026
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I familiari delle vittime della frana staccatasi dal Pizzo Cengalo nel 2017 non intendono ricorrere in appello dopo l'assoluzione dei cinque imputati nel processo tenutosi negli scorsi giorni a Pontresina (GR).

Il loro avvocato ha tuttavia comunicato oggi di voler chiedere una motivazione scritta della sentenza per quanto riguarda i due collaboratori dell'Ufficio per le foreste e i pericoli naturali.

Anche il Ministero pubblico grigionese rinuncia a presentare ricorso, riporta questa sera l'"Engadiner Post", ritenendo comprensibili le motivazioni comunicate oralmente. La sentenza sarebbe quindi definitiva. L'agenzia Keystone-ATS non ha potuto raggiungere la procura per una conferma.

Nella frana del 23 agosto 2017 persero la vita otto escursionisti - quattro tedeschi, due austriaci e due svizzeri. Nel processo sono stati chiamati a rispondere delle loro presunte negligenze due esperti dell'Ufficio foreste e pericoli naturali del Canton Grigioni, un geologo esterno e due rappresentanti del Comune di Bregaglia, tra cui l'attuale consigliera nazionale Anna Giacometti, allora sindaca e responsabile dello stato maggiore di crisi. Tutti sono stati assolti.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni