Il 70enne, accusato di aver falsificato documenti e sottratto fondi tra il 2006 e il 2016, è stato arrestato a Formia e consegnato alle autorità svizzere il 10 agosto.
L'ex funzionario grigionese accusato di aver incassato 500'000 franchi falsificando documenti è stato estradato in Svizzera dall'Italia. La notizia è stata anticipata dalla trasmissione della RSI "Grigioni Sera".
L'estradizione del 70enne è avvenuta il 10 agosto scorso, ha confermato su richiesta l'Ufficio federale di giustizia a Keystone-ATS.
"L'imputato si trova in stato di detenzione e dovrà rispondere delle accuse", ha scritto dal canto suo la Procura pubblica dei Grigioni a Keystone-ATS, precisando di non poter dare ulteriori informazioni sulle indagini in corso. Per il 70enne vale la presunzione di innocenza.
L'uomo era stato arrestato l'8 giugno a Formia, in provincia di Latina, mentre si trovava ricoverato all'ospedale. Nell'ottobre 2020 la Procura pubblica aveva emesso un mandato di arresto internazionale.
L'ex funzionario di un Ufficio d'esecuzione e di fallimento era finito nel mirino della giustizia retica nel 2016, quando era stato avviato un procedimento penale nei suoi confronti per abuso di ufficio e reati contro il patrimonio e contro i documenti. I reati sono stati commessi fra il 2006 e il 2016. A subire danni sono state sia persone fisiche che enti pubblici comunali e cantonali, aveva fatto sapere la procura grigionese lo scorso mese di giugno.