L’Associazione per la cura e l’assistenza a domicilio ha assunto la direzione operativa, amministrativa e sanitaria

Dal 1° aprile lo Spitex Acam (Associazione per la cura e l'assistenza a domicilio nel Moesano) ha assunto la direzione operativa, amministrativa e sanitaria della casa anziani del Circolo di Mesocco. In un articolo pubblicato l'8 marzo avevamo indicato che dopo i primi costruttivi contatti le trattative erano in corso. Nel frattempo l'iter è progredito. “Il passo – comunica in una nota stampa Gilles Müller, direttore dello Spitex Moesa – nasce dalla volontà condivisa di rafforzare la qualità, la continuità e la sostenibilità dei servizi alla popolazione, in un contesto territoriale che richiede sempre più integrazione e coordinamento tra i diversi attori della rete sanitaria”.
Il percorso avviato a suo tempo mira a rafforzare il coordinamento tra i servizi sociosanitari del Moesano. La collaborazione “sarà sviluppata progressivamente, in stretta sinergia col Consiglio direttivo della casa anziani e con i responsabili già presenti nella struttura”. Per residenti, familiari e collaboratori “non sono previsti cambiamenti nella quotidianità dell’assistenza, che continuerà a essere garantita con la stessa professionalità e attenzione”. Le due istituzioni sottolineano che si tratta di una collaborazione tra enti distinti, che mantengono la loro autonomia, con l’obiettivo di “rafforzare il coordinamento dei servizi e contribuire allo sviluppo di una rete sociosanitaria sempre più integrata sul territorio”. Questo modello di collaborazione, già diffuso in diverse realtà sanitarie del Canton Grigioni e in altre regioni della Svizzera, “rappresenta una risposta concreta alle sfide future del sistema di cure, favorendo una maggiore integrazione tra servizi domiciliari e strutture residenziali”.
Dal canto suo, ricordiamo, il Comune di Mesocco ha recentemente assicurato un aiuto finanziario d'urgenza alla struttura pari a 180mila franchi per far fronte al difficile momento finanziario, dovuto in parte alla diminuzione degli ospiti. La somma rappresenta quanto dovuto dal Comune in base alla chiave di riparto stabilita dallo statuto dell’associazione che a metà anni 80 i Comuni di Mesocco, Soazza e Lostallo avevano costituito allo scopo di realizzare la struttura. Pari a 300mila franchi la somma che l'associazione ha chiesto di recente, ripartita in ragione di 4/6 a Mesocco, 1/6 a Lostallo e 1/6 a Soazza.