Grigioni

GR: dopo anni di discussioni, Coira ha locale per tossicodipendenti

13 marzo 2026
|

Oggi viene inaugurata la prima stanza per il consumo controllato di stupefacenti dei Grigioni a Coira. Un'apertura che arriva dopo anni di discussioni e polemiche. I responsabili e le autorità si attendono i primi effetti nei prossimi tre mesi.

"Dopo l'apertura del centro d'accoglienza nel 1990 e l'ambulatorio per il trattamento e la consulenza dei tossicodipendenti Neumühle nel 2000, l'apertura della stanza del consumo è un altro importante passo nella politica cantonale in materia di dipendenze", ha detto stamattina il municipale Patrik Degiacomi (PS) a una conferenza per i media. Il locale per il consumo controllato di stupefacenti e il centro d'accoglienza saranno attivi probabilmente a partire dal 30 marzo.

L'obiettivo è stabilizzare la salute dei tossicodipendenti, migliorarne la qualità di vita e aumentare la sicurezza nello spazio pubblico. A causa della cosiddetta "scena aperta" della droga infatti negli ultimi anni i crimini legati allo spaccio sono aumentati.

Il municipale ha ripetuto più volte che gli effetti non saranno visibili subito. Le autorità si aspettano primi risultati a 100 giorni dall'apertura. La città ha dato incarico a una ditta di Lucerna di valutare il funzionamento del locale per i tossicodipendenti anche a lungo termine. Il primo rapporto dovrebbe essere pronto la prossima primavera.

Dall'eroina alla cocaina

Ma come si è arrivati alla situazione attuale? E come mai è stato creato uno sportello per l'uso controllato di stupefacenti a Coira? È necessario fare un passo indietro. In passato, veniva consumata più spesso eroina. Negli ultimi 7-8 anni la situazione è però cambiata radicalmente. La causa: il crack e il freebase. Queste sostanze ricavate dalla cocaina provocano in pochi secondi un effetto euforizzante, che dura circa una decina di minuti, a volte anche meno. Le persone sviluppano presto una forte dipendenza, che le rende più aggressive e nervose. In alcuni casi non mangiano e non dormono per giorni.

Negli ultimi anni a Coira si è sviluppata una delle scene aperte della droga più grandi della Svizzera. Nelle giornate di bel tempo si contano fino a 50 persone che si trovano nel parco cittadino per consumare e spacciare stupefacenti. E la tendenza è in crescita. "In media ogni anno registriamo cinque consumatori in più nello Stadtgarten", ha spiegato questa settimana a un evento informativo il comandante della polizia cittadina, Andrea Deflorin. Anche il numero di siringhe trovate nei parchi e bagni pubblici è aumentato. Nel maggio dell'anno scorso è stato raggiunto un picco di quasi 400 siringhe in un mese.

Aumento della presenza della polizia

"Vogliamo aumentare la nostra presenza nello spazio pubblico", ha annunciato oggi il comandante. Delle pattuglie saranno visibili soprattutto lungo i tragitti scolastici. Durante gli orari di apertura della stanza per il consumo, dalle 11 alle 19, la via fra il Welschdörfli e lo Stadtgarten verrà controllata da assistenti alla sicurezza. "Per questo la polizia ha aumentato le proprie risorse con quattro nuovi posti di lavoro a tempo pieno", ha continuato Deflorin.

Mentre sarà aperto il locale per il consumo, nel parco cittadino, dove ora si trovano i tossicodipendenti, non sarà più possibile assumere e spacciare droghe. La polizia in un primo momento andrà cauta con le misure repressive. Secondo Deflorin si corre infatti il rischio che la scena aperta della droga possa poi spargersi in tutta la città. "E questo non è il nostro obiettivo", ha sottolineato il comandante.

Posto per 25 tossicodipendenti

Il locale per il consumo di stupefacenti è suddiviso in diverse stanze e ha spazio per 25 persone in totale, ha mostrato stamattina Carlo Schneiter, direttore dell'associazione "Überlebenshilfe Graubünden". Una camera è riservata ai fumatori e in essa viene tollerato lo spaccio in quantità minime.

Un altro locale, quello più grande, è adibito all'inalazione delle droghe. Una terza stanza è invece pensata per le iniezioni, avrà una capienza di cinque persone e un assistente medico. Solo chi è maggiorenne e residente nei Grigioni potrà accedere allo sportello.

Oltre al consumo controllato il centro offrirà anche accoglienza ai tossicodipendenti, che avranno la possibilità di ricevere cure mediche, cibo e bevande, lavare i propri vestiti, pulirsi e dormire.

Da tempo i collaboratori di "Überlebenshife Graubünden" sono in contatto con i tossicodipendenti. Fra di loro l'apertura di una stanza per il consumo ha riscosso opinioni contrastanti. "C'è chi è contento e ne riconosce i benefici, chi è neutrale e chi invece è scettico, perché ha la sensazione che verranno controllati e osservati", ha spiegato Schneiter, ammettendo che sarà più difficile convincere chi è critico.

La ricerca dell'ubicazione

Due anni fa la popolazione del capoluogo retico ha mandato un segnale chiaro: un locale per il consumo controllato degli stupefacenti è necessario. Nel giugno 2024, il 66% dei cittadini di Coira aveva approvato il credito quadro di 3,88 milioni di franchi, anche se il costo era aumentato di circa quattro volte rispetto a quanto previsto in origine. La città aveva motivato la decisione con il cambiamento nel consumo di droga.

Trovare un posto adatto per il locale per i tossicodipendenti non è stato facile. In origine era previsto alla Sägenstrasse 75. L'obiettivo era aprire nell'estate del 2024. Ma gli abitanti del quartiere, contrari all'apertura del locale, hanno raccolto 200 firme contro il progetto della città. L'opposizione ha costretto le autorità a ripartire da zero.

Nell'ottobre del 2024 la città ha trovato un'alternativa, più vicina allo Stadtpark, ovvero dove ora si trova il fulcro della scena aperta della droga. Il nuovo indirizzo: Seilerbahnweg 9. Malgrado pure qui la popolazione si sia opposta, le autorità sono riuscite a trovare un accordo.

La città non ha realizzato il progetto da sola. La scorsa estate, il Governo retico ha concesso un contributo di 1,2 milioni di franchi per la ristrutturazione dell'edificio. Oggi il municipale Degiacomi ha assicurato che i costi verranno rispettati. La gestione dello sportello di consulenza e del locale è stata affidata all'associazione "Überlebenshilfe Graubünden".