Oggi viene inaugurata la prima stanza per il consumo controllato di stupefacenti dei Grigioni a Coira. Un'apertura che arriva dopo anni di discussioni e polemiche.
Due anni fa la popolazione del capoluogo retico ha mandato un segnale chiaro: un locale per il consumo controllato degli stupefacenti è necessario. Nel giugno 2024, il 66% dei cittadini di Coira aveva approvato il credito quadro di 3,88 milioni di franchi, anche se il costo era aumentato di circa quattro volte rispetto a quanto previsto in origine. La città aveva motivato la decisione con il cambiamento nel consumo di droga.
In passato, veniva consumata più spesso eroina. Negli ultimi 7-8 anni la situazione è però cambiata radicalmente. La causa: il crack e il base. Queste sostanze ricavate dalla cocaina provocano in pochi secondi un effetto euforizzante, che dura circa una decina di minuti, a volte anche meno. Le persone sviluppano presto una forte dipendenza, che le rende più aggressive e nervose. In alcuni casi non mangiano e non dormono per giorni.
Negli ultimi anni a Coira si è sviluppata una delle scene aperte della droga più grandi della Svizzera. Nelle giornate di bel tempo si contano fino a 50 persone che si trovano nel parco cittadino per consumare e spacciare stupefacenti. E la tendenza è in crescita. "In media ogni anno registriamo cinque consumatori in più nello Stadtgarten", ha spiegato questa settimana a un evento informativo il comandante della polizia cittadina, Andrea Deflorin.
Trovare un posto adatto per il locale per i tossicodipendenti non è stato facile. In origine era previsto alla Sägenstrasse 75. L'obiettivo era aprire nell'estate del 2024. Ma gli abitanti del quartiere, contrari all'apertura del locale, hanno raccolto 200 firme contro il progetto della città. L'opposizione ha costretto le autorità a ripartire da zero.
Nell'ottobre del 2024 la città ha trovato un'alternativa, più vicina allo Stadtpark, ovvero dove ora si trova il fulcro della scena aperta della droga. Il nuovo indirizzo: Seilerbahnweg 7. Malgrado pure qui la popolazione si sia opposta, le autorità sono riuscite a trovare un accordo.
La città non ha realizzato il progetto da sola. La scorsa estate, il Governo retico ha concesso un contributo di 1,2 milioni di franchi per la ristrutturazione dell'edificio. La gestione dello sportello di consulenza e del locale è stata affidata all'associazione Überlebenshilfe Graubünden.