Grigioni

‘Lardi fa di tutto per screditare chi potrebbe ricandidarsi’

Sentendosi attaccato a livello personale, l’ex sindaco di Roveredo Guido Schenini replica alle dichiarazioni del commissario governativo

Guido Schenini
(Ti-Press)
19 settembre 2022
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"Non riesco a capacitarmi della facilità e superficialità con cui si esprime nel dipingere il mio operato e quello dell’amministrazione prima del suo arrivo a Roveredo". Non sono andate giù all’ex sindaco Guido Schenini le dichiarazioni del commissario governativo Claudio Lardi. Sentendosi attaccato a livello personale, Schenini replica all’ex consigliere di Stato, il quale da gennaio 2021, su incarico del governo retico, ricopre la funzione di sindaco ad interim con il compito di gestire la crisi istituzionale in seno al Municipio del capoluogo mesolcinese. Lardi terminerà il suo mandato a fine anno, e recentemente, intervistato da ‘laRegione’ per un bilancio in vista delle elezioni comunali del prossimo 23 ottobre, non ha nascosto che le dimissioni di Schenini dall’esecutivo, rassegnate nel luglio del 2021, hanno agevolato il suo compito: "Le sue dimissioni erano inevitabili – rispondeva a precisa domanda nell’articolo pubblicato giovedì 1° settembre –. In politica non funziona ‘voglio, posso e comando’, e non sempre un bravo imprenditore può essere un politico. Guido Schenini non è nato per far politica e l’ho spesso ripetuto amichevolmente anche a lui. E quindi sì, le sue dimissioni hanno favorito il mio lavoro".

‘Il suo incarico doveva essere super partes’

"Lardi – ribatte l’ex sindaco con una lettera inviata alla nostra redazione – dichiara di essere ottimista per quanto riguarda l’elezione del sindaco e del Municipio, ma fa di tutto per screditare chi potrebbe ricandidarsi e misurarsi in modo paritetico con gli avversari politici", scrive Schenini, il quale indica l’intenzione di presentarsi all’appuntamento elettorale di ottobre. "Dovrebbe in primo luogo ricordarsi dell’incarico datogli per gestire una pseudo crisi, fare da paciere ove e se necessario, al fine di garantire un presunto futuro al nostro Comune. Il suo incarico doveva essere ‘super partes’ e totalmente neutrale. Lardi crede veramente di aver fatto il suo dovere?".

‘Nei miei confronti ostruzionismo dilagante’

Sollecitato in merito all’obiettivo del suo mandato (nel comunicato con cui annunciava la nomina il governo grigionese esprimeva l’auspicio di ritrovare consapevolezza circa la responsabilità istituzionale), l’ex consigliere di Stato dichiarava che "dopo un po’ di rodaggio e tre dimissioni di municipali gli attuali membri dell’esecutivo lavorano concretamente e con senso di responsabilità". "Cosa intende Lardi con tale dichiarazione, forse che prima nulla funzionasse? – replica ora Schenini –. Durante il mio mandato ho dovuto difendermi continuamente da cattiverie personali e politiche, dall’ostruzionismo dilagante a riguardo di ogni nostra attività, senza contare che siamo rimasti ‘orfani’ della segretaria comunale e questo non sicuramente per colpa mia. Nel frattempo, è arrivata la pandemia e ho dovuto gestire tutto ciò praticamente da solo. Questo sembra poco e privo di senso di responsabilità?".

‘La gestione amministrativa è peggiorata’

Il sindaco ad interim si era espresso anche sull’amministrazione comunale, sostenendo che la situazione ereditata "era in effetti molto problematica, con diversi impiegati a tempo determinato, persone con compiti non adatti al proprio profilo. Purtroppo sono stati necessari alcuni licenziamenti. Ma ora la situazione è migliorata". "Lardi – riprende Schenini – sostiene e giustifica i licenziamenti adducendo in modo sbrigativo che tutte le persone non fossero all’altezza del proprio compito. In tutta sincerità a mio modesto parere non mi sembra che a oggi le cose stiano funzionando meglio, anzi, la gestione è sicuramente peggiorata. Ribadisco che Claudio Lardi è stato nominato dal governo per portare pace, serenità e soprattutto per difendere gli impiegati comunali, ciò che non ha assolutamente fatto". E ancora: "Secondo Lardi il futuro finanziario del Comune sarà roseo, ma non riesco a intravedere la stessa prospettiva. Per questo mi dovrebbe spiegare perché il consuntivo 2021 sia in passivo per la prima volta dopo anni, visto che negli ultimi due anni non è stata eseguita nessuna opera pubblica che possa giustificarne il motivo".

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