dopo-le-predazioni-la-conferma-un-branco-nell-alta-mesolcina
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
1 ora

L’economia dei lavoretti da noi è ‘poco diffusa’

Lo rileva il Consiglio di Stato rispondendo a un’interrogazione di Sirica (Ps) in seguito al ‘caso Divoora’. Attesi approfondimenti a livello nazionale
Locarnese
1 ora

JazzAscona 2022, organizzatori molto soddisfatti

Sotto il segno del gemellaggio con New Orleans la maratona musicale ticinese, giunta alla 38esima edizione, ha registrato un ottimo successo
Locarnese
2 ore

Salvataggio Sub Gambarogno, dati due nuovi brevetti

 Mattia Ferrari e Roberto Plebani hanno ottenuto il brevetto per i salvataggi nelle acque libere
Locarnese
2 ore

Mortale di Broglio, ‘Daniele amava la valle e la sua libertà’ 

Il 20enne è deceduto nell’incidente stradale avvenuto stanotte. Nato al ‘piano’ ma col cuore fra le montagne. Il ricordo di parenti e amici.  
Gallery
Mendrisiotto
3 ore

Cavea Festival ad Arzo, grande musica e buoni numeri

Organizzatori soddisfatti. Alla manifestazione alle cave tutto è filato liscio anche sul fronte della sostenibilità e della sicurezza
Luganese
4 ore

Lugano, Harley Days di successo con... fuochi inattesi

Folta partecipazione all’evento che si chiude oggi. Ma a far discutere sono i fuochi d’artificio non annunciati di sabato sera. Badaracco: ‘Malinteso’.
Gallery
Luganese
5 ore

Ukraine Recovery Conference, Shmyhal atterrato ad Agno

Il Primo ministro, che guiderà la delegazione ucraina è arrivato in città. Accolto dal presidente Cassis e dal sindaco Foletti
Mendrisiotto
6 ore

Morta sull’A2, gli amici del ritrovo: ‘Una bellissima persona’

Nella regione ha lasciato increduli la morte della 36enne travolta nella notte a Rancate. La giovane donna era mamma di due bambine
Luganese
6 ore

Risparmio energetico, i Verdi: ‘Lugano faccia la sua parte’

Un’interrogazione ecologista chiede al Municipio di adeguarsi alle raccomandazioni dell’Agenzia internazionel dell’energia
Bellinzonese
6 ore

Diaporama di Giuseppe Brenna sugli alpi di Leventina

L’alpinista giovedì 7 luglio presso il Dazio Grande presenterà in conferenza la sua ultima fatica editoriale
Ticino
7 ore

Mafie in Ticino, ‘il pool cantonale non serve’

Risposta del Consiglio di Stato alla mozione di Quadranti (Plr). Il deputato insoddisfatto replica: ‘Porterò il dossier nella commissione competente’
Luganese
8 ore

A Lugano, delegazione italiana guidata da Della Vedova

All’Ukraine Recovery Conference in riva al Ceresio (domani e martedì), per la Penisola ci sarà il sottosegretario
04.05.2022 - 13:13
Aggiornamento: 16:50

Dopo le predazioni la conferma: un branco nell’Alta Mesolcina

Il Cantone ha certificato la presenza di una coppia con cucciolo (poi sparito) nella zona di San Bernardino. Arrivati dalla Morobbia? ‘Non lo sappiamo’

La presenza di un branco di lupi stanziale – o quanto meno di una coppia con cucciolo – è stata ufficialmente accertata anche nell’Alta Mesolcina, e più precisamente nella zona di San Bernardino, dove la scorsa estate erano avvenute delle predazioni che avevano suscitato preoccupazione e indotto gli allevatori di pecore a scaricare gli alpeggi già a inizio luglio. La scoperta ha poi trovato conferme nelle settimane successive, mentre nel primo trimestre del 2022 "non sono state registrate nuove formazioni di branchi". Lo comunica l’Ufficio cantonale grigionese della caccia e della pesca nel suo primo rapporto trimestrale pubblicato ieri online. Lo scorso settembre in un breve comunicato l’ufficio aveva spiegato che il 29 agosto, nei pressi del portale sud della galleria del San Bernardino, una trappola fotografica dell’organo cantonale di vigilanza della caccia aveva in effetti ripreso un cucciolo: "Si parte dal presupposto che esso appartenga a un nuovo branco", scriveva il Cantone otto mesi fa: "Non è escluso che il branco della Valle Morobbia si sia spostato verso nord e si sia nuovamente riprodotto. Si può invece escludere che si tratti di un giovane esemplare del branco del Beverin". Valutazioni tutt’oggi valide? Non proprio. Interpellato dalla ‘Regione’ il capo dei guardacaccia moesani Nicola De Tann specifica che nei mesi successivi a quella prima e unica fotografia il cucciolo non è mai più stato ripreso, al contrario dei suoi probabili genitori, «una coppia che a questo punto può essere considerata stanziale nella vasta regione del San Bernardino. Che fine abbia fatto il cucciolo non lo sappiamo. Potrebbe stare bene o essere nel frattempo morto. Né sappiamo dire se fosse l’unico magari di una cucciolata. L’esperienza dice che le giovani coppie possono avere dei problemi nel crescere i loro primi cuccioli». Quanto invece all’origine della coppia, «non abbiamo avuto conferme circa la provenienza dalla Valle Morobbia. Uno dei due dovrebbe comunque provenire, forse, dalla Surselva».


Cantone Grigioni

In terra retica risultano 47 esemplari

Oggi giunge dunque la conferma nell’ultimo aggiornamento fornito dalle medesime autorità retiche: "Negli scorsi 12 mesi sono stati identificati geneticamente 47 lupi diversi. Oltre ai sei branchi noti e a quello nella zona di confine col Ticino (Alta Val Morobbia sul confine con Valle di Roveredo, ndr), in cinque regioni sono presenti coppie di lupi che si spostano insieme e il cui genere è in parte sconosciuto. Nel primo trimestre sono inoltre state fornite prove della presenza di singoli lupi in Bregaglia e in Val Poschiavo. Quanto agli altri predatori, il 27 marzo di un anno fa "è stata riscontrata nuovamente la presenza di una lince in Bregaglia. Probabilmente vi è giunta passando per la valle di Avers e da allora non è più stata avvistata. Non è ancora stato possibile identificare l’animale". Nessuna segnalazione per contro circa la presenza di orsi e sciacalli dorati.

Dibattito pubblico a Grono

Tornando al lupo, venerdì 6 maggio alle 20 nell’aula magna delle scuole di Grono durante un incontro pubblico sarà sviscerato il tema "Problematica del lupo nel Moesano: quale sarà il futuro dell’agricoltura nella nostra regione?". Interverranno Martin Bühler (candidato al Consiglio di Stato), Germano Mattei (fondatore del movimento Montagna Viva), Anna Giacometti (consigliera nazionale che si collegherà via Skype), rappresentanti dell’Ufficio caccia e pesca e i consulenti agricoli attivi a Landquart, Elisa Bossi e Alberto Toscano. Quest’ultimo è anche il consulente agricolo regionale del Moesano e nell’Alta Mesolcina gestiva la scorsa estate cinque alpeggi per un totale di 350 pecore. Cinque di cui uno, quello di Muccia-Vigon, era stato scaricato a inizio luglio dopo una predazione avendo i proprietari svizzero-tedeschi degli animali concordato con lui che l’evacuazione, dopo appena 15 giorni di estivazione, fosse la soluzione migliore. La serata, organizzata dalla Società agricola del Moesano, è aperta a tutte le persone interessate al tema.

Leggi anche:

Arriva il lupo e gli alpeggi si svuotano a... inizio estate

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
branco lupi mesolcina morobbia predazioni san bernardino
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved