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27.04.2022 - 11:00
Aggiornamento: 18:06

Bassa Mesolcina: l’aria è meno inquinata ‘ma si può fare meglio’

Impianti di riscaldamento e risanamento edifici: a quattro anni dagli incentivi Coira esorta i proprietari ad accedere all’apposito programma

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Ti-Press

È migliorato lo stato di salute dell’aria nella Bassa Mesolcina per decenni caratterizzata specialmente in inverno da un elevato tasso di polveri fini – superiore ai livelli d’allerta fissati dall’apposita ordinanza – generate da obsoleti impianti di riscaldamento a legna. Una "netta diminuzione dell’inquinamento atmosferico" segnalata dal governo retico evidenziando che le misure decise dal Cantone stanno dando i frutti sperati: "I nuovi e più ecologici impianti a combustione emettono anche meno gas nocivi per il clima, ciò che è in linea con il piano d’azione Green Deal". Tuttavia l’obiettivo di motivare i proprietari di case a realizzare al contempo un risanamento energetico e a sostituire l’impianto di riscaldamento a legna obsoleto "non è stato raggiunto". Infatti i mezzi finanziari annuali disponibili all’inizio della campagna d’incentivi "non sono stati praticamente utilizzati". Gli investimenti in edifici più vecchi per un risanamento completo "sembrano essere troppo elevati nonostante l’incentivo". Da qui l’esortazione ai proprietari di stabili a far capo al programma d’incentivi che continua sino a fine settembre 2022: fino ad allora è possibile inoltrare all’Ufficio cantonale per la natura e l’ambiente (Una) le domande d’incentivo per la sostituzione di impianti di riscaldamento a legna obsoleti, mentre l’Ufficio dell’energia e dei trasporti ha aumentato tutti i contributi di promozione dei programmi esistenti (info www.klimawandel.gr.ch).

Gli aiuti previsti e le condizioni poste

In cerca di una soluzione, dieci anni fa la Regione Moesa si era rivolta all’Una chiedendo spiegazioni attendibili sullo smog invernale e possibili misure finalizzate a ridurre le polveri fini. L’Una aveva quindi elaborato uno studio che indicava gli impianti di riscaldamento a legna obsoleti quale fonte principale; per contro risultava secondario il traffico sull’A13. Su questa base ha quindi elaborato un piano di misure: oltre alle campagne di sensibilizzazione e di monitoraggio, elementi importanti erano l’informazione alla popolazione tramite un sito web, la prima consulenza gratuita ai proprietari di case tramite lo ‘Sportello aria ed energia della Mesolcina’ nonché il sostegno finanziario per la sostituzione di vecchi impianti a legna con impianti moderni. L’incentivo si basava sull’effetto ottenuto dalla sostituzione (2 franchi per grammo di polveri fini ridotto), e i contributi venivano concessi solo a partire da mille franchi e per un massimo di 15’000.

Oltre 400 consulenze in quattro anni

La consulenza allo sportello rappresentava il presupposto per presentare una domanda d’incentivo. Sportello che negli ultimi quattro anni ha fornito consulenza a 429 persone interessate anche al risanamento energetico degli edifici. Misure quali l’isolamento del tetto e dell’involucro esterno, la sostituzione delle finestre o dell’impianto di riscaldamento non riducono solo il consumo energetico ma anche l’emissione di sostanze nocive "e in questo modo – rimarca il governo in un comunicato – contribuiscono notevolmente a migliorare la qualità dell’aria". Misure peraltro finanziate dal Programma edifici di Confederazione e Cantoni. Oltre a fornire una prima consulenza, lo Sportello aiuta anche i proprietari a compilare la presentazione delle domande d’incentivo. Ad oggi è stato così possibile sostituire 64 vecchi impianti di riscaldamento a legna con pompe di calore o stufe a pellet; inoltre 31 impianti a combustione che corrispondono allo stato della tecnica sono stati dotati di un separatore di polveri fini allo scopo di ridurre ulteriormente le emissioni. Infatti – sottolinea il governo retico – l’inquinamento atmosferico "oggi è nettamente al di sotto dei valori di dieci anni fa grazie agli incentivi finanziari e alle altre misure quali il divieto di bruciare gli scarti verdi all’aperto e il lavoro di pubbliche relazioni tramite spazzacamini, Comuni e Cantone". Dal 2012 le giornate con superamento dei valori limite si sono ridotte di quattro volte. Dal 2018 i valori limite delle polveri fini vengono superati solo ancora a San Vittore.

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