Bellinzonese

‘Disagio giovanile a Biasca, il Municipio intende intervenire?’

Lorenza Rodoni (Centro) in un'interpellanza segnala ‘crescente degrado, schiamazzi, spaccio e consumo di stupefacenti’. Situazioni che ‘preoccupano’

‘Disagio giovanile a Biasca, il Municipio intende intervenire?’
A inizio ottobre si è ad esempio verificato un fatto di sangue vicino alla stazione
(Rescue Media)
27 ottobre 2026
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“Crescente degrado giovanile, schiamazzi notturni, disturbo della quiete pubblica e comportamenti incivili”. Ma anche segnalazioni relative a “consumo e spaccio di sostanze stupefacenti ed episodi di violenza giovanile”. La consigliera comunale di Biasca Lorenza Rodoni (Centro) in un'interpellanza chiede innanzitutto al Municipio se sia a conoscenza di tali dinamiche che generano “preoccupazione” nei cittadini. Cittadini che infatti manifestano “una crescente sensazione di insicurezza e paura, arrivando a evitare determinate zone nelle ore serali e notturne”. Domanda inoltre se “dispone di una strategia per affrontare in modo concreto il fenomeno”, se “ritiene sufficienti le misure adottate finora”, se intenda metterne in atto altre e, nel caso, con quali tempistiche.

Stando a Rodoni “la situazione sembra essere particolarmente problematica” nei pressi delle scuole (Elementari e Medie), del posteggio dell'ex Ubs, della stazione Ffs e in “altre aree pubbliche dove, soprattutto nelle ore serali e notturne, si registrano assembramenti e situazioni che creano disagio alla popolazione”. Ricordiamo ad esempio che a inizio ottobre un 21enne italiano della Leventina è stato accoltellato proprio vicino alla stazione. In relazione al fatto di sangue è poi stato arrestato un 17enne siriano dimorante in Riviera. A preoccupare è in particolare “la percezione di una scarsa presenza delle forze dell'ordine nei luoghi maggiormente segnalati”. A tal proposito chiede quindi anche al Municipio se “intende concordare con la polizia un piano di pattugliamenti regolari e mirati” e se un sistema di videosorveglianza “possa costituire un deterrente efficace contro il verificarsi di tali situazioni”.

La consigliera comunale del Centro tiene in ogni caso a sottolineare che “il problema non riguarda i giovani in quanto tali, che hanno diritto a spazi di aggregazione e a opportunità di crescita, ma quei comportamenti che compromettono la tranquillità, il rispetto delle regole e la convivenza civile, come pure la sicurezza e la salute degli stessi giovani dovuti al consumo di sostanze stupefacenti”. In questo contesto “il disagio giovanile deve essere affrontato con misure di prevenzione e accompagnamento, sia con controlli adeguati e interventi tempestivi quando necessario”. Domanda quindi all'Esecutivo se “intende coordinarsi con la polizia, le direzioni scolastiche, i servizi sociali e altri enti competenti per sviluppare una strategia condivisa e duratura” e “quali iniziative intende promuovere per aiutare i giovani, prevenire situazioni di disagio, arginare la problematica dell’uso, consumo e spaccio di stupefacenti e favorire la socializzazione”. Non da ultimo chiede se siano “previsti nuovi spazi di aggregazione, servizi di ascolto e progetti dedicati ai ragazzi”.

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