Bellinzonese

La scuola di Carasso non verrà chiusa

Dopo i timori su una possibile dismissione, il Municipio rassicura: la sede rimarrà attiva. Previsti lavori di risanamento, ma non prima del 2029-2030

La scuola di Carasso non verrà chiusa
L’edificio costruito nel 1929 è ormai vetusto
21 ottobre 2026
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Il Municipio di Bellinzona “intende mantenere attiva la sede di Carasso”, la cui posizione “è ritenuta strategica”. Tuttavia, il vetusto edificio scolastico necessita di un risanamento, i cui lavori “non sono previsti prima del 2029-2030”. L'evocato trasferimento di allievi non avverrà dunque a seguito della chiusura della scuola, ma a causa del cantiere. Ricordiamo che timori su una possibile dismissione della scuola – dove hanno sede l'asilo e una pluriclasse del primo ciclo di elementari – erano stati espressi tramite una lettera dei genitori, un'interrogazione dei consiglieri comunali Plr Patrick Rusconi e Tiziano Zanetti (ancora inevasa) e un’interpellanza del gruppo Verdi/Forum alternativo (Lorenza Giorla-Röhrenbach, Sara Nisi ed Elisa Chiapuzzi). Ed è proprio a quest'ultima che l'esecutivo ha risposto, precisando che l’investimento per una ristrutturazione globale e un ampliamento della sede è stimato tra i 2,5 e i 3,5 milioni di franchi.

Preoccupazioni erano anche legate alle condizioni in cui versa l’edificio (costruito nel 1929), definito vetusto e caratterizzato da criticità strutturali e di sicurezza. A tal proposito il Municipio spiega che “non esistono perizie o rapporti tecnici specifici che documentino criticità legate alla sicurezza strutturale: dalle ispezioni visive non sono emersi elementi tali da dover richiedere tali accertamenti”. In ogni caso “la vetustà dell’edificio scolastico di Carasso è nota”. Per quanto riguarda invece la valutazione del rischio residuo antincendio accettabile, essa “è in corso e sarà ottenuta entro il 31 dicembre 2027”. In sostanza, stando all'esecutivo, “le difformità principali della sede riguardano i deficit spaziali rispetto agli attuali standard, la dotazione degli spazi sanitari e per il personale”.

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