Per Bruno Arrigoni (Chiasso), Nicola Pini (Locarno), Michele Foletti (Lugano) e Samuele Cavadini (Mendrisio) la valorizzazione favorirebbe tutto il Ticino

Il progetto da 19 milioni di franchi volto a rilanciare e valorizzare la Fortezza “non sarà a beneficio esclusivo dell’economia di Bellinzona e della sua regione, bensì di tutto il Ticino, andando infatti a migliorare e integrare l'offerta culturale e turistica cantonale”. Lo affermano in una presa di posizione i sindaci dei principali poli urbani – ovvero Bruno Arrigoni (Chiasso), Nicola Pini (Locarno), Michele Foletti (Lugano) e Samuele Cavadini (Mendrisio) – esprimendo dunque il loro “sostegno alla valorizzazione della Fortezza Patrimonio Unesco”, oggetto della votazione comunale in programma domenica 27 settembre.
“Quella di Bellinzona è un’iniziativa complementare a quanto fatto dalle nostre Città nell’ambito culturale ma non solo, rientrando appieno nel concetto di Città-Ticino”, rilevano i quattro sindaci. “In un’epoca positivamente influenzata dall’avvento, oramai dieci anni fa, della nuova galleria di base del Monte Ceneri, un’opera che ha avvicinato ulteriormente i nostri centri, un importante investimento locale come quello della Fortezza è più che mai favorevole anche alle realtà collegate, in un’ottica di complementarità dell’offerta turistica cantonale”.
L'investimento di 19 milioni per la valorizzazione del sito Unesco, composto dai tre castelli, dalla cinta muraria e dalla murata, “prevede un importante ammodernamento di queste strutture straordinarie così come il miglioramento e l’ampliamento dell’offerta museale, con l’obiettivo di incrementare i visitatori, a beneficio dell’economia locale bellinzonese e, di riflesso, del sistema turistico ticinese nel suo insieme, Città comprese”. In questo contesto “l’investimento risulta coerente con la politica di destagionalizzazione e annualizzazione del sistema di accoglienza turistica ticinese”, sottolineano Arrigoni, Pini, Foletti e Cavadini. “Se la prima fase di interventi sarà realizzata già entro il 2030 come previsto dalla tabella di marcia, nel giro di pochi anni avremo un ulteriore fondamentale tassello capace di aumentare l'attrattiva della nostra regione, concretizzando un ulteriore motivo per raggiungere il Ticino e soggiornare più a lungo all’interno dei confini cantonali”.