L'abbandono del progetto all'ex Stallone di Bellinzona mostra ‘le difficoltà dell'esecutivo a trasformare promesse in risposte concrete ai problemi’

“È significativo che proprio mentre il Municipio continua a parlare di politiche giovanili, venga meno una soluzione che fino a pochi mesi fa era presentata come concreta e imminente”. L'Mps, in un comunicato, si riferisce – come anticipato da ‘laRegione’ – al progetto, ormai sfumato, di realizzare un centro giovanile all’ex Stallone di Bellinzona. Una soluzione che, dopo anni di discussioni, sembrava essere finalmente andata in porto. Tuttavia, a causa di divergenze in seno alle commissioni della Gestione e dell’Edilizia – anche per quanto riguarda l’Archivio comunale centralizzato che avrebbe dovuto trovare spazio al pianterreno, mentre il centro giovanile al primo piano dello stabile in via Lavizzari – l'esecutivo ha ritenuto opportuno valutare altre ubicazioni: al vaglio vi sono ad esempio i prefabbricati vicino alle Scuole Nord.
Insomma, “si torna sostanzialmente al punto di partenza”, rileva il Movimento per il socialismo. “Non è questo il modo di affrontare una necessità che Bellinzona conosce da decenni. La questione deve essere affrontata con un cambio di passo radicale. Occorre smettere di considerare il centro giovanile come un progetto accessorio da collocare nello stabile che, di volta in volta, risulta disponibile. La sede deve essere individuata a partire dai bisogni dei giovani, non dalle esigenze immobiliari del Comune”. E più in generale “occorre chiedere al Municipio di chiarire quali siano realmente le priorità della Città, quali risorse intenda destinare ad esse e, soprattutto, quali impegni sia concretamente in grado di mantenere”. Per l’Mps questa vicenda, infatti, “mette in luce un problema politico più generale: la difficoltà del Municipio e della maggioranza che lo sostiene a trasformare annunci, promesse e progetti in risposte concrete ai problemi della città”.