Femminicidio e suicidio di Faido e Leontica: ‘Una migliore protezione delle persone a rischio richiede un numero sufficiente di agenti’

In attesa di conoscere i dettagli della tragica vicenda di Faido e Leontica che saranno forniti oggi dalla Polizia cantonale, la Federazione svizzera dei funzionari di polizia chiede maggiori risorse nella lotta ai femminicidi e augura una pronta guarigione ai tre agenti rimasti leggermente feriti nell'esplosione di Leontica, dove si è reso necessario un intervento “particolarmente pericoloso”. L'intervento fatto venerdì “dimostra ancora una volta che le poliziotte e i poliziotti operano quotidianamente in condizioni difficili e imprevedibili, essendo impossibile stabilire in anticipo quali pericoli attendano realmente il personale impegnato sul posto”.
Questo tragico caso “dimostra inoltre che i femminicidi rappresentano un grave problema sociale anche in Svizzera. Anche una sola donna uccisa è una vittima di troppo”. Perciò la Fsfp chiede una strategia “coerente e duratura per contrastare la violenza domestica e i femminicidi. Tale strategia deve comprendere la prevenzione, la protezione delle vittime, una stretta collaborazione tra tutte le autorità coinvolte e risorse umane e finanziarie adeguate”. Questo significa che “è indispensabile rafforzare gli effettivi dei corpi di polizia. Moderni strumenti di protezione, come i braccialetti elettronici, possono essere realmente efficaci solo se vengono monitorati attivamente H24 e se è possibile intervenire immediatamente in caso di allarme. La migliore protezione delle persone a rischio richiede quindi un numero sufficiente di agenti di polizia qualificati”.
Il messaggio odierno è dunque diretto al mondo politico e alle autorità competenti, affinché “rafforzino ulteriormente la protezione delle persone vittime di violenza domestica e mettano a disposizione dei corpi di polizia le risorse necessarie per svolgere questo impegnativo compito. Solo con personale sufficiente e una chiara strategia nazionale sarà possibile rafforzare in modo duraturo la lotta ai femminicidi e migliorare la protezione delle potenziali vittime”.