Bellinzonese

Nell’alta Leventina un fiume Ticino più sicuro e rivitalizzato

Quasi ultimato il progetto Stalvedro-Rodi da 8 milioni, co-finanziato da Cantone e Confederazione, che comprende anche un sentiero tematico

Sabato si è svolta la presentazione dei lavori eseguiti, seguita dall’inaugurazione del sentiero tematico
31 maggio 2026
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Rivitalizzare tratti di fiume che un tempo erano stati incanalati per renderli idrologicamente più sicuri: la Confederazione ha lanciato alcuni anni fa un progetto di sostegno finanziario molto ampio, su scala nazionale, con benefici nei vari cantoni e anche nella nostra regione. Infatti sabato il Dipartimento del territorio, il Consorzio manutenzione Alta Leventina (Cmal) e la Ritom Sa hanno presentato nella cornice dei laghetti Audan di Ambrì la sistemazione idraulica svolta lungo il fiume Ticino; pure inaugurato il sentiero tematico ‘Lungo il fiume’ che si snoda da Airolo a Rodi.

Il progetto è nato nel 2015 parallelamente al rinnovo della concessione per lo sfruttamento delle acque del Ritom, che prevedeva l’adozione di misure compensative a favore dell’ambiente. Il Dt ha proposto di ampliare le sistemazioni del fiume Ticino per l’intero tratto fra Airolo e Rodi, affidandone committenza e coordinamento al Cmal che ha integrato anche opere di protezione contro le piene.

Gli interventi – suddivisi nei comparti di Stalvedro, Piotta, Audan, Varenzo e Rodi – miravano a due obiettivi: da un lato il mantenimento e l’adeguamento degli argini al fine di aumentare la sicurezza delle zone edificabili; dall’altro la restituzione al fiume di parte dello spazio originariamente a esso destinato, tenendo conto degli aspetti naturalistici e paesaggistici, migliorando la qualità dell’habitat acquatico.

Per il raggiungimento di tali obiettivi, oltre alla realizzazione del bacino di demodulazione da 100'000 m³ – costruito da Ritom Sa nell’ambito della nuova centrale a Piotta e destinato a regolare i deflussi della centrale nel fiume – il Consorzio ha realizzato lungo l’intero tratto del Ticino, da Airolo a Rodi, una serie di opere di rivitalizzazione e di premunizione.

Per informare e sensibilizzare la popolazione, il Cmal ha promosso e realizzato il sentiero tematico che si sviluppa da Airolo a Rodi lungo l’argine del Ticino: sono stati installati pannelli informativi che illustrano gli interventi realizzati e il loro significato in relazione allo sviluppo naturale del fiume e alle sue interazioni col bosco e la fauna acquatica. Undici le postazioni tematiche, oltre a un pannello generale situato nei pressi della centrale Ritom.

Gli interventi sono iniziati nel 2023 e nel corso del 2025 sono stati collaudati i lavori del genio civile. Attualmente sono in corso gli ultimi lavori forestali e alcune opere di finitura, che si concluderanno entro fine 2026. Per i successivi cinque anni saranno inoltre necessari interventi di gestione del verde, in particolare per la manutenzione delle piantagioni e la lotta alle neofite invasive. Il costo complessivo degli interventi, inizialmente stimato in 10 milioni di franchi, sarà di 7,7 milioni co-finanziati da Cantone e Confederazione (4,54 mio in tutto), Cmal (1,25) e Ritom Sa (1,95) secondo una chiave di riparto prestabilita.

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