Bellinzonese

Partecipazione ai costi delle cure a domicilio, le voci ‘contro’

Tra le 500 e le 600 persone hanno manifestato a Bellinzona il loro dissenso alla misura entrata in vigore il 1° aprile. Sirica: decisione ‘ingiusta’

In sintesi:
  • Del tema si riparlerà nella seduta del Gran Consiglio del 20 aprile, quando sarà discussa l'interpellanza urgente del Ps
  • La petizione lanciata subito dopo l'entrata in vigore aveva raccolto oltre 20'000 firme in quattro giorni
In piazza per far sentire la propria voce
(Ti-Press)
18 aprile 2026
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Tra le 500 e le 600 persone hanno manifestato questo pomeriggio, sabato, a Bellinzona contro la partecipazione dei malati ai costi delle cure domiciliari. Hanno criticato la recente decisione del Governo ticinese che prevede un contributo dei pazienti pari a 50 centesimi per ogni cinque minuti di prestazione.

La misura, entrata in vigore il 1° aprile, è stata oggetto di una petizione lanciata pochi giorni fa dal Ps, dai Verdi, da Pro Infirmis e da Alliance Care. Il testo ha raccolto più di 20'000 firme in quattro giorni.

La decisione del Governo di mantenere comunque la partecipazione ai costi ha spinto i promotori della petizione – ovvero i partiti di sinistra e le associazioni di difesa dei pazienti – a organizzare una manifestazione per chiedere la sospensione di questa misura. Ritengono che la decisione del governo sia impopolare e ingiusta, in particolare per i pazienti anziani e spesso privi di mezzi.

Elevato onere finanziario

L'onere finanziario è già particolarmente elevato in Ticino, dove i premi dell'assicurazione malattia sono tra i più alti del Paese. Dal canto suo, la sezione ticinese dell'organizzazione Aiuto e cure a domicilio Svizzera (Spitex) ritiene che la misura non porterà a una riduzione dei costi, contrariamente a quanto sostiene il Governo. Le cure ambulatoriali a domicilio vengono rimborsate su base forfettaria e la partecipazione dei pazienti – pari a 50 centesimi ogni cinque minuti di prestazione, con un contributo giornaliero massimo di 15 franchi – non regge, aggiunge.

A margine della manifestazione odierna, che ha riunito un gran numero di anziani e malati, il Ps ticinese ha presentato un'interpellanza parlamentare urgente che sarà discussa dal Gran Consiglio nella seduta del 20 aprile. Chiede l'abolizione della base legale di questa misura.

Il presidente del Ps ticinese Fabrizio Sirica ritiene che la misura del governo sia «un'ingiustizia». «Altri Cantoni prevedono una partecipazione dei pazienti ai costi dell'assistenza domiciliare, ma la situazione non è paragonabile, in quanto il Ticino è finanziariamente molto più debole e i premi dell'assicurazione malattia sono tra i più alti della Svizzera», ha dichiarato a Keystone-Ats.

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