Agibile dall'estate, cinque tappe che porteranno dalla capanna Pian d'Alpe al San Gottardo. Difficoltà di grado T4, 54 km per 5'660 metri di dislivello

Si chiamerà Via Alta del Sole l’ultimo percorso alpino in cresta. Cinque tappe, per una lunghezza di 53,9 chilometri con 5’660 metri di dislivello positivo e 5’330 di dislivello negativo, per collegare la capanna Pian d’Alpe di Semione al passo del San Gottardo. Si tratta della quarta Via Alta ticinese dopo quelle della Vallemaggia, della Verzasca, alla quale si è innestata la Via Idra, e la Crio, probabilmente l’ultima visto come non vi siano più dorsali tra due vallate ideali per essere disegnate con un nuovo percorso.
All’origine di questo progetto, la Comunità dei patriziati della valle di Blenio, grazie alla quale era stato pianificato un tracciato di due tappe fino al Rifugio Gana Rossa. L’interessamento di Masterplan Leventina e Blenio ha in seguito permesso di aggiungere ulteriori tre tappe per raggiungere il cuore storico della Svizzera, il passo del San Gottardo. L’aggiunta leventinese è stata coordinata da una neoassociazione che raggruppa la Sat Ritom, L’Utoe Pizzo Molare e la sezione Uto Zurigo del Cas. L’idea della Comunità dei patriziati di Blenio è nata nel 2022, nel 2024 si è aggiunta la proposta delle 3 tappe leventinesi, nel 2025 la Via è stata marcata e preparata ed è stato costruito il rifugio presso la Bassa di Nara. Nell’estate del 2026 ci sarà l’inaugurazione ufficiale sia della Via Alta, sia della nuova struttura. Per quanto riguarda il finanziamento del progetto, la copertura è garantita dai fondi propri dei due promotori, da finanziamenti privati (sponsor) e pubblici attraverso l’Ente regionale per lo sviluppo Bellinzona e Valli. Per la costruzione del nuovo rifugio alla Bassa di Nara (di proprietà del Patriziato di Prugiasco) si è potuto contare anche su un importante sussidio dall’Ufficio per lo sviluppo economico.
A percorrere la nuova Via Alta del Sole saranno escursionisti preparati: la maggior parte del percorso, infatti, si snoda su sentieri bianco-blu. Se paragonato agli altri trekking, l’ultimo nato è leggermente meno esigente, con difficoltà che si mantengono sul grado T4 (su una scala di 6), con un’unica eccezione nel corso dell’ultima tappa nella quale si raggiunge il grado T5, anche se esiste un percorso alternativo che si mantiene sul T3. Si tratta principalmente di sentieri che si percorrono camminando, vi sono comunque alcuni passaggi attrezzati con corde fisse per garantire una maggiore sicurezza.
Il percorso tocca 5 capanne e rifugi dove gli escursionisti potranno pernottare così da suddividere i 50 km e gli oltre 5'000 metri di dislivello in tappe giornaliere di circa 5-6 ore. Tra questi ricoveri di montagna segnaliamo il nuovo rifugio presso la Bassa di Nara, che è stato costruito appositamente nel 2025 per offrire un luogo di ristoro tra la tappa 1 e la tappa 2. Si potrà camminare nei due sensi, partendo da Pian d’Alpe, oppure dal San Gottardo. Nel dettaglio, la prima tappa collega Pian d’Alpe al rifugio della Bassa di Nara (1’500 metri di dislivello, 6 ore e mezza di percorrenza). Dalla bassa di Nara si prosegue verso il rifugio Gana Rossa (900 metri, 3 ore e mezza), per poi raggiungere la capanna Cadagno (1’200 metri, 6 ore e un quarto). Il quarto giorno da Cadagno si parte alla volta della capanna Cadlimo (1’060 metri, 4 ore e un quarto), mentre l’ultimo giorno si raggiunge il San Gottardo con 1’000 metri di dislivello e un tempo di percorrenza di 6 ore e mezza.
Alcuni dati: la Via Alta del Sole tocca 20 cime, 17 passi o bocchette, con 25,5 km percorsi sul filo delle creste, si raggiungono 9 laghetti e se ne osservano da vicino altri 5, il punto più alto è il Pizzo Barbarera (2’804 m), quello più basso la capanna Pian d’Alpe (1’764 m) e sono stati piazzati 52 cartelli ufficiali con indicazioni dei sentieri.
Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.viaaltadelsole.ch.