Più Donne in un’interpellanza critica il sistema scolastico che non sa intercettare per tempo i comportamenti predatori e manipolatori ai danni di allievi

Sul caso del docente delle Medie di Giubiasco arrestato per molestie sessuali ai danni di più allieve, il protocollo di segnalazione obbligatoria – introdotto dal Consiglio di Stato nel 2023 dopo un caso analogo successo nel Luganese – ha funzionato nel momento in cui il Decs ha sottoposto subito il caso alla polizia. Lo ha fatto quando ha ricevuto una segnalazione da una maestra attiva in un’altra sede, la quale a sua volta era stata informata da un’amica dell’allieva di quarta (una delle vittime) che le aveva confidato le attenzioni subite dall’insegnante infine fermato il 17 marzo. «Ma a non aver funzionato è quanto ha preceduto la segnalazione fatta dal Decs», sostiene la granconsigliera Maura Mossi Nembrini che con la collega Tamara Merlo di ‘Più Donne’ ha depositato oggi un'interpellanza al governo sul tema, questa volta concentrandosi appunto sull’individuazione per tempo, e conseguente immediata segnalazione, di comportamenti predatori, manipolatori e a sfondo sessuale.
Secondo la deputata «l’affermazione, rilasciata lunedì ad alcuni media dalla capa della Sezione dell’insegnamento medio, secondo cui “i protocolli e la procedura hanno funzionato”, è in questo caso quanto di più inaccettabile si possa sostenere. In realtà i protocolli non hanno funzionato perché è evidente che il docente agiva indisturbato da mesi, se non anni, visto che una delle due vittime frequenta oggi una scuola media superiore», come abbiamo riferito. In definitiva quanto messo in campo dal Decs, secondo le due deputate «non può essere considerato un segnale di efficacia. Non è un motivo per rassicurarsi: è la prova evidente che il sistema non ha intercettato nulla in tempo utile».
Da qui una serie di domande (sul tema sono già pendenti altri due atti parlamentari di Più Donne e Verdi Liberali) volte a capire se e quando il Decs avvierà una formazione obbligatoria e strutturata per tutto il corpo insegnante, condotta da professionisti qualificati del settore, sul riconoscimento delle dinamiche manipolatorie e dell’adescamento. Quando verrà garantita anche ai minori una formazione sistematica e obbligatoria, durante il percorso scolastico, affinché possano distinguere comportamenti adulti apparentemente innocui da azioni manipolatorie e pericolose. Se il Decs ha informato in modo adeguato il corpo docente cantonale e comunale dell’esistenza del portale cantonale per segnalazioni anonime (whistleblowing), garantendo che i segnalanti siano tutelati e protetti da conseguenze professionali, come previsto dalla modifica di legge adottata dal Gran Consiglio nel 2021. Se il Consiglio di Stato sia cosciente del fatto che, nelle ‘Direttive sui comportamenti inadeguati’ non è previsto un riferimento esplicito al processo di adescamento di minori e alle dinamiche manipolatorie. E perciò, cosa intende il Governo quando sostiene che il protocollo ha funzionato? In che relazione pone tale affermazione col fatto che vi siano delle vittime di abusi, peraltro su più anni?