Interrogazione del granconsigliere del Centro su un tratto viario che negli ultimi anni ha visto un numero importante di incidenti

Cinque incidenti di una certa serietà in sette anni non sono bruscolini. Lo svincolo autostradale dell’A2 a Biasca, sia in entrata, sia in uscita, è pericoloso e per questo motivo il deputato del Centro in Gran Consiglio Claudio Isabella (cofirmatari Alessio Ghisla, Sem Genini, Alessandro Corti, Maura Mossi Nembrini) ha presentato un’interrogazione al Consiglio di Stato per provare a capire quale sia la percezione del rischio da parte del governo e dell’Ufficio federale delle strade e quali siano le possibilità di intervento per porre rimedio al problema.
Secondo Isabella, quello in questione è un tratto della rete viaria che presenta un alto grado di criticità: “La visibilità è limitata, la conformazione dell’incrocio genera confusione negli utenti e le auto provengono da più direzioni con velocità spesso elevate”. Con l’aggiunta di un’ulteriore misura suscettibile di peggiorare la situazione: “Negli ultimi anni, sono stati spenti anche i lampioni lungo tutto lo svincolo autostradale, riducendo ulteriormente la visibilità in un punto già di per sé complesso”.
La scarsa illuminazione, la conformazione e l’alta velocità sono alla base, secondo Isabella, dei numerosi incidenti registrati nel corso degli anni: “Molti di essi hanno provocato feriti, importanti disagi al traffico e dinamiche potenzialmente molto gravi. È solo per circostanze favorevoli che, finora, non si sono verificati esiti tragici. Il rischio zero non esiste, ma sarebbe importante assumersi le responsabilità e prevenire situazioni evidentemente pericolose”.
Una situazione che allarma gli abitanti della regione: “L’incidente più recente (18 febbraio, ndr) ha ulteriormente accentuato tali timori, confermando la percezione diffusa di un tratto pericoloso e bisognoso di interventi. Poiché la responsabilità della gestione e della manutenzione dell’infrastruttura autostradale ricade sull’Ufficio federale delle strade (Ustra), è fondamentale comprendere la posizione del Consiglio di Stato e se esso intenda attivarsi presso le autorità competenti affinché vengano valutati e, se necessario, adottati interventi migliorativi”.
L’interrogante chiede dunque al CdS: 1) Quanti incidenti si sono verificati negli ultimi 10 anni?; 2) l’attuale configurazione dell’accesso all’A2 garantisce, a giudizio del Consiglio di Stato, un livello di sicurezza adeguato?; 3) Sono state effettuate analisi tecniche o richieste valutazioni approfondite sul tratto?; 4) Il governo ha già interloquito con Ustra riguardo alla sicurezza dello svincolo? In caso affermativo, con quali esiti?; 5) Il Consiglio di Stato intende sollecitare Ustra allo scopo di condurre un’analisi specifica e valutare eventuali interventi strutturali per ridurre il rischio di incidenti?