Bellinzonese

Naregna archivia una ‘buona edizione’ e guarda alla 125esima

Fra i carri oro, argento e bronzo al terzetto biaschese. In vista il ricambio generazionale in seno alla società organizzatrice, ai gruppi e ai carristi

22 febbraio 2026
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“Bilancio molto positivo” per la 124esima edizione del Carnevale biaschese Naregna, che sabato ha accolto poco meno di 10'000 persone (9’789 per l'esattezza) nelle strade del borgo con la risottata popolare, il corteo mascherato e i concerti delle guggen, il tutto anticipato dal corteo notturno del mercoledì che riscuote un successo crescente, la consegna delle chiavi affidate alle sapienti mani della regina Taitü, il corteo dei bambini del giovedì, il pranzo degli anziani e l’Osteria Taitü, il cuore pulsante di Naregna che ha offerto piatti locali tipici a prezzi accessibili in un’atmosfera festiva e popolare.

‘Aperto e accessibile’

“Il bilancio di quest’edizione – sottolinea il comitato – rafforza la convinzione che quello biaschese debba restare un Carnevale aperto e accessibile, in cui il borgo continui a essere il teatro di tutti i cortei e degli eventi organizzati. Naregna vuole insomma rimanere un evento popolare, ancorato alla sua tradizione ma che non rifugge dall’evoluzione”. In vista vi sono infatti il ricambio generazionale in seno alla società organizzatrice, nonché dei gruppi e dei carristi.

Le classifiche

Il corteo mascherato conferma la solida tradizione e il successo dei carristi biaschesi. Infatti il primo premio è andato ai locali Maninchiaghi con “REtorno al futuro: che REbelot col REnato!”: dopo il trionfo al Rabadan dell’anno scorso – e molto ben classificati nell’edizione 2026 – grazie ai Maninchiaghi di Biasca Renato Dotta – il monarca del Rabadan destituito la scorsa estate – ha potuto trionfare ‘extra muros’ al Carnevale di Biasca. Con “Password: LOUVRE Ol Sischtema da sicürezza l'era mia ol top e i pantér i sa Scpufó in cinq e trii vótt!” secondo posto per i Früsa Takia, pure di Biasca, con la grande pantera rosa e la piramide del Louvre: una parodia dell’ormai celebre furto di preziosi al museo parigino. Terza classificata, con “Dalla terra al cielo”, la riflessione de La Franconi Ghellit di Biasca riguardo alla pace e alla guerra, con le riproduzioni in grandissimo formato della Colomba della pace e di Guernica, di Pablo Picasso.

Primo premio nella categoria gruppi per gli Spargürei mostri di Malvaglia, con “Mondopoly... i potenti giocano e noi”: satira relativa al potere sul pianeta di élite politico-finanziarie, con dei bellissimi costumi che il gruppo ha realizzato in collaborazione con la Scuola d’arti e mestieri della sartoria di Biasca. Al secondo posto la Combricola di Formighin, di Biasca, che ha fatto ballare il corteo con le musiche delle discoteche, le quali chiudono una dopo l’altra. Coloratissimi e non meno allegorici gli SchpakaNos, terzi classificati e anche loro di Biasca, con la mania per i pupazzetti colorati in peluche che non ha risparmiato nessuno all'urlo di “Confederazión, cort, comün, Ra Labubu mania la risparmió nisün”. Nella categoria Bar, premiato per l'originalità il Gambrinus.

‘Evento marcante’ nel cuore delle Tre Valli

Con la sua satira mordente il Carnevale biaschese, al centro delle Tre Valli, “si conferma dunque un evento marcante per la regione e l’alto Ticino, con un gran potenziale d’attrazione anche dal profilo turistico”. E questo grazie anche all’impegno dei volontari, all’energia e all’entusiasmo di carristi, gruppi e guggen così come degli esercizi pubblici; e non da ultimo al supporto degli sponsor. “Ciascuno di questi ingredienti è indispensabile per garantire un Carnevale la cui entrata è gratuita dal mercoledì al venerdì, capace di riunire lo spirito carnascialesco e tutte le garanzie legate alla sicurezza”.