Bellinzonese

Donna straniera e uomo di mezza età trovati morti in casa a Gnosca

La polizia è intervenuta questa notte sul posto e indica che non vi sarebbe stato l’intervento di terzi

Inquirenti al lavoro in via Nos 4 a Gnosca
(Rescue Media)
13 febbraio 2026
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Ancora un fatto di sangue nel Bellinzonese, questa volta in via Nos 4 a Gnosca, nella parte più bassa del paese, verso la campagna e l'autostrada. Dopo il matricidio commesso il 28 gennaio in via Mirasole 15 a Bellinzona, la Polizia cantonale comunica che a seguito di una richiesta d'intervento giunta questa notte poco prima delle 3 alla Centrale comune di allarme, all'interno di un'abitazione sono stati rinvenuti i corpi privi di vita di una donna e di un uomo. Sulla base delle verifiche e dei rilievi finora svolti, non vi sono evidenze del coinvolgimento di altre persone. Sono in corso accertamenti per stabilire la dinamica dei fatti. Più ipotesi sono al vaglio degli inquirenti e trattandosi di un ‘fatto di sangue’ si potrebbe parlare di un caso di omicidio-suicidio.

Aveva un'impresa individuale

Stando a nostre informazioni l'uomo, proprietario dell'abitazione, avrebbe avuto circa 50-55 anni e lavorava in proprio, a domicilio, riparando veicoli e macchinari agricoli e da cantiere di ogni genere, tanto che il posteggio esterno appariva come un'officina a cielo aperto molto disordinata, a tal punto da suscitare le rimostranze di qualche vicino. Ufficialmente risultava iscritto a Registro di commercio dal 2017 con un'impresa individuale attiva in tre settori molto diversi fra loro, quello vitivinicolo, del fotovoltaico e dei lavori edili.

Pochi contatti col vicinato e lei più giovane di qualche anno

Taluni vicini, sentiti dalla redazione, spiegano che non aveva molti contatti col quartiere e taluni nemmeno sapevano della presenza della donna, più giovane di lui di qualche anno e proveniente da un'altra nazione, probabilmente dall'Europa dell'est. Non è ancora dato sapere di preciso se si trattasse di una compagna o di una nuova moglie, visto che l'uomo trovato morto aveva alle spalle un divorzio. Qualora dovesse trattarsi di un femminicidio-suicidio, sarebbe il secondo caso in un solo anno dopo quello verificatosi il 26 gennaio 2025 sui monti di Lodrino, dove un 27enne domiciliato in paese aveva ucciso una 21enne rumena – proveniente dalla Lombardia e portata da due suoi connazionali nel rustico per consumare un rapporto sessuale a pagamento – per poi togliersi a sua volta la vita.

Google MapsLa casa in cui si è verificato il fatto di sangue, in via Nos 4
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