Bellinzonese

Odori a Preonzo, non la Ecotechnology ma l’ex Petrolchimica

Il Municipio cittadino spiega che la puzza è da ricondurre alle analisi eseguite dal Cantone nel sottosuolo contaminato: ‘Nessun pericolo per la salute’

Il sedime ex Petrolchimica nel 2019, prima dello sgombero delle strutture
(Archivio Ti-Press)
3 febbraio 2026
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I forti odori percepiti di recente nella zona di Preonzo non sono da imputare alla Ecotechnology che produce bottiglie in Pet, bensì alle analisi effettuate dai servizi cantonali nel mappale adiacente, un tempo sede della Petrolchimica che produceva idrocarburi e il cui sottosuolo pesantemente contaminato dovrà essere bonificato a spese del Cantone per circa 20-25 milioni di franchi. È quanto spiega il Municipio di Bellinzona in risposta a un’interrogazione della consigliera comunale dei Verdi Elisa Chiapuzzi.

“Gli odori percepiti non sono riconducibili a eventuali attività irregolari o a comportamenti non conformi alle prescrizioni da parte della ditta citata nell’interrogazione”, scrive l’Esecutivo cittadino: “Sono invece riconducibili ad analisi e accertamenti svolti dalle autorità cantonali competenti sul sedime adiacente, coordinate e approvate dall’apposito gruppo di lavoro”.

Tali attività “sono monitorate e attualmente sotto controllo da parte dei servizi cantonali preposti”. Perciò, conclude il Municipio, “non sussistono allo stato attuale situazioni di pericolo per la salute pubblica né elementi che giustifichino l’attribuzione di responsabilità alla ditta menzionata”. La Città “rimane in contatto con le autorità cantonali e continuerà a seguire l’evoluzione della situazione per quanto di propria competenza”. Città che, dal canto suo, nel 2021 ha demolito le vecchie strutture (spesa un milione di franchi) così da predisporre il sedime alla bonifica.

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