Bellinzonese

Due milioni e mezzo per ritirare la casa anziani Greina

Il Municipio di Bellinzona sottopone il messaggio al Cc per l’acquisizione e punta a costituire il nuovo Ente autonomo per gestire l’intero settore

La struttura dispone di 59 posti letto
(Ti-Press)
9 gennaio 2026
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Acquisizione comunale della casa anziani Greina di proprietà della Cooperativa costruzioni di Bellinzona, per un valore a bilancio che a fine 2026 ammonterà a quasi 2,5 milioni, e costituzione dell’Ente autonomo Bellinzona Anziani cui demandare la gestione della rete di infrastrutture per la terza e quarta età non più autosufficiente. Queste le due novità sottoposte dal Municipio cittadino al Legislativo, con la richiesta appunto di procedere al trapasso di proprietà – che avverrebbe nel gennaio 2027 dopo quattro anni di gestione transitoria giudicata positivamente – concedendo il credito necessario.

La struttura costruita nel 1966 in via Pizzo di Claro è stata ristrutturata in maniera importante nel 1994-95 e poi ampliata e riattata nel 2013. Dispone oggi di 59 posti letto (il totale nelle strutture aggregate sale dunque a 337) e nell’estate 2022 la Cooperativa e l’Ufficio anziani e cure a domicilio del Cantone avevano contattato la Città per sondare l’interesse della stessa a prendersi carico della struttura, confrontata con la ricerca di un nuovo direttore e con le difficoltà incontrate nel garantire la continuità gestionale a medio-lungo termine. Il Municipio – nell’ottica dell’ottimizzazione delle risorse e della razionalizzazione dell’offerta e in linea con la strategia cantonale nel settore anziani – si era mostrato interessato all’operazione che sfocerà ora nell’ampliamento della propria rete.

Mancano all'appello 250 posti letto

Dopo le prime trattative, in accordo col Cantone, dal 2023 il Settore anziani della Città ha garantito la supervisione gestionale della fase transitoria. Ora l’ultimo passo, consistente appunto nel rilevamento della struttura e nell’integrazione della rete anziani della Città e – dal 2027 – nel nuovo Ente autonomo. Per quanto riguarda il personale, costituito oggi da circa 50 unità lavorative a tempo pieno, sarà assoggettato al Regolamento organico dei dipendenti della Città, così da essere equiparato ai collaboratori già attivi nel Settore anziani. La creazione di un ente autonomo come primo fulcro di un’offerta integrata delle prestazioni in ambito di anziani, scrive il Municipio, “dovrebbe da un lato contribuire alla sostenibilità del sistema e dall’altro alla semplificazione dei flussi finanziari tra i vari attori, garantendo alla rete il controllo pubblico ma fornendole la necessaria flessibilità operativa”.

Una nuova struttura entro 10/12 anni

Parallelamente sono state avviate valutazioni allo scopo di individuare alcuni sedimi potenzialmente idonei alla realizzazione a medio termine di una nuova struttura per anziani che permetta di sostituire i posti letto dell’attuale Cpa Greina che a medio termine non è più possibile sottoporre ad aggiornamenti e ampliamenti e, se necessario, ne aumenti la capacità fino a 100 posti letto. Il Municipio ricorda che in base alla pianificazione cantonale per il Bellinzonese è ipotizzato un deficit di 250 posti letto nei prossimi dieci anni. La lista di attesa degli istituti di Bellinzona (comprensiva delle case per anziani Greina, Aranda, Paganini Rè, Tertianum Turrita e Residenza Visagno) conta attualmente circa trenta richieste, a fronte di un’occupazione completa dei posti disponibili. Si ipotizza che la nuova struttura sarà operativa entro 10/12 anni.

Resterà in piedi altri dieci anni

Il Cantone sussidierà i previsti investimenti di manutenzione necessari per garantire l’operatività dell’istituto. Che “mostra oggi tutta la sua vetustà”. E in effetti la cooperativa aveva avviato negli scorsi anni delle riflessioni per individuare un sedime sul quale realizzare una nuova struttura e dismettere l'attuale. Valutazioni che non avevano però portato a soluzioni praticabili. Per valutare le necessità manutentive dei prossimi anni si è eseguito un audit antincendio e si è affidato un mandato esterno a uno studio d’ingegneria per elaborare nel 2023 una diagnosi sullo stato dell’edificio. Lo studio ha individuato le seguenti necessità straordinarie e immediate: creazione di quattro nuove docce nelle camere doppie, due docce nel bagno del primo piano e rinnovo delle due docce nei bagni comuni al piano esistenti, per un costo stimato in 530'000 franchi; manutenzione, adeguamento normativo e messa in sicurezza per un costo stimato in 970’000 franchi. Totale 1,5 milioni. La manutenzione straordinaria necessaria nell’arco dei prossimi 10/12 anni è stimata in ulteriori 330'000 franchi.

Gruppo di lavoro per la manutenzione delle varie strutture

Nel frattempo è stato costituito un apposito gruppo di lavoro col compito di definire e pianificare tutti gli interventi manutentivi alle strutture sanitarie della Città nei prossimi anni, così da coordinare anche col Cantone le attività e allestire i messaggi municipali necessari all’indirizzo del Consiglio comunale. Il Cc, ricordiamo, è stato informato in merito tramite il messaggio relativo alla richiesta di credito per la manutenzione straordinaria della casa anziani comunale. Gli ulteriori interventi di manutenzione straordinaria saranno dettagliati nei relativi messaggi per la richiesta dei crediti di progettazione e costruzione. La casa anziani comunale conta 72 posti letto, la residenza Pedemonte 76, quella di Sementina 80, il centro Somen 50, per un totale oggi di 278. Non fanno parte della rete comunale l'Aranda di Giubiasco con statuto di diritto privato ma gestita dai Comuni di Bellinzona, Sant'Antonino, Cadenazzo e Gambarogno (83 posti letto); la residenza Visagno di Claro, con statuto consortile e membri i Comuni di Bellinzona (per il quartiere di Claro), Riviera e Arbedo-Castione (78 posti letto); la Paganini-Ré, con statuto di fondazione privata d’interesse pubblico (76) e il Tertianum Turrita (30 camere singole).