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26.09.2022 - 05:30

Una Bellinzona più pulita val bene una fredda giornata di vento

Clean Up Day: oltre alle scuole si è attivato anche un gruppo di volontari capitanato dall’amministratrice di un profilo Facebook dedicato alla città

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Unire le forze in una gelida giornata di vento per rendere un po’ più pulito il territorio. Anche a Bellinzona un discreto numero di persone si è rimboccato le maniche venerdì 16 e sabato 17 settembre rispondendo ‘presente’ all’iniziativa Clean Up Day che ancora una volta ha coinvolto con successo l’intero territorio nazionale (55’000 i volontari) su iniziativa del Gruppo d’interesse per un ambiente pulito. Comuni, scuole, associazioni, aziende e privati hanno raccolto il pattume abbandonato dando così un contributo attivo alla qualità di vita nelle rispettive comunità. Oltre alle scuole turrite che hanno portato sul terreno più di 900 allievi, si è attivato anche il gruppo di Facebook ‘Bellinzona (Nuova Bellinzona)’ che conta 3’800 iscritti. Di cui una quarantina – 28 adulti e undici fra bambini e ragazzi – ha aderito all’appello lanciato dalla vulcanica amministratrice Sara Demir, già consigliera comunale e da qualche anno alle dipendenze della Città. Area d’intervento sabato mattina era il comparto centro-nord partendo dal Parco urbano. Destinazione dei rifiuti, i punti di raccolta indicati dal Settore servizi urbani e ambiente del Comune.

Aggregazione e nuove amicizie

«Abbiamo creato un vero e proprio team di lavoro e supporto che ha subito creato aggregazione, integrazione, condivisione e nuove amicizie», attacca Sara Demir: «Il vento forte e gelido non ci ha scoraggiati. Ci hanno motivato i tiepidi raggi di sole e la voglia di aiutare la nostra bella città a combattere il littering. I volontari provenivano da varie parti del Ticino e anche dal Comasco. Tutti hanno avuto modo di presentarsi brevemente in modo simpatico e quindi di socializzare. I servizi comunali hanno messo a disposizione giubbotti fluorescenti, guanti da lavoro, sacchetti per la raccolta e pinze». Sara Demir ha formato dei gruppi evitando di mettere assieme chi già si conosceva e ha definito i capigruppo cui affidare le pinze per la raccolta degli oggetti più… pericolosi. «E siamo partiti. Durante le nostre ricerche abbiamo trovato di tutto. In primis moltissimi mozziconi di sigaretta, cicche e tappi di bottiglie, poi anche vetri rotti di vario genere e colore, tappi di bottiglia, bottiglie di pet, pannolini, cartoni vuoti delle pizze e anche diverse feci. Toccando con mano ci si rende conto quanto anche alle nostre latitudini vi sia ancora tanta, troppa gente maleducata e poco sensibilizzata». Alla fine il gruppo ha raccolto molti rifiuti «ma non tantissimi. I parchi giochi erano in effetti abbastanza puliti». Inoltre alcuni partecipanti, presi dall’entusiasmo nel voler raccogliere sempre più rifiuti, sono usciti dall’itinerario prestabilito «causando qualche piccolo inconveniente nell’organizzazione, visto che si era deciso di non proseguire verso la tappa successiva in assenza di qualcuno magari rimasto indietro. Una questione di sicurezza e responsabilità. Alla fine abbiamo accorciato il tragitto per rispettare l’orario prestabilito di rientro. L’importante è che ciascuno abbia vissuto un’esperienza positiva».

Recuperati da 920 allievi delle scuole anche ferraglia e ingombranti

E sono stati ben 920 gli allievi delle scuole cittadine coinvolti con i rispettivi docenti. Supportati dal materiale fornito dal Comune, gli allievi delle sedi di Bellinzona, Camorino, Claro, Giubiasco, Gorduno, Gudo e Pianezzo si sono recati nei dintorni dei loro istituti ma anche nel resto del quartiere alla ricerca di rifiuti abbandonati. Abbondante il bottino, con almeno un migliaio di litri di rifiuti raccolti: molti mozziconi di sigaretta ma anche cartacce, pezzi di plastica, ferraglia e ingombranti. La maggior parte dei rifiuti è stata smaltita dai Servizi urbani cittadini, mentre in alcuni casi l’impegno dei bambini è proseguito con lo smistamento dei materiali e poi la visita all’ecocentro. Il Municipio esprime "un grazie particolare ai bambini e agli adulti impegnatisi a ripulire l’ambiente, con l’auspicio che grazie all’impegno di tutti in futuro non siano più necessarie campagne mirate".

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