ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
1 min

Crisi energetica e telelavoro, Ocst: ‘Vigili sì, preoccupati no’

Dal sindacato cristiano sociale un webinar informativo. Isabella: ‘Non c’è giurisprudenza, partenariato importante’. Alari: ’Le spese preoccupano’
Ticino
11 min

Sicurezza e prevenzione: gli occhi e le orecchie del Gpn

Gestione della minaccia: ruolo e missione del gruppo di specialisti della Polizia cantonale. Al quale il governo vuole ora dare una chiara base legale
Locarnese
5 ore

Comprarsi mezza Locarno con un lancio di dadi, da oggi si può

Dopo le edizioni dedicate a Lugano e al Ticino, arriva sul mercato anche la versione incentrata sulla Città sul Verbano del gioco da tavolo Monopoly
Luganese
6 ore

I martedì creativi del Centro diurno Talete

Origami e pasta da modellare nei pomeriggi organizzati alla struttura di Pro Senectute a Lamone
Luganese
6 ore

Va in scena ‘Avventura e Sicurezza’. Più di un’esercitazione

A Lugano gli enti di soccorso del cantone si presentano alla popolazione. Sarà possibile cimentarsi con le diverse attività
Luganese
7 ore

Lugano: in arrivo Expo Ticinotour, grande fiera vintage

L’evento è in programma sabato 1° ottobre al Padiglione Conza: oltre 120 espositori, food-truck, bar, sala giochi, veicoli d’epoca e molto altro
Luganese
7 ore

Crisi energetica, a Lugano piscine e palestre più fredde

Il Municipio ha deciso di implementare alcune misure volte al risparmio di elettricità e gas. Alcune di queste sono comportamentali.
Ticino
9 ore

‘Non si aggiungano ulteriori materie di studio al Liceo’

Tra ‘grandi scetticismi’ e ‘totale concordanza’, il Cantone risponde alla consultazione federale in merito alla Revisione dell’Ordinanza sulla maturità
Bellinzonese
9 ore

La cucina medievale regina della giornata dei castelli

L’antica gastronomia sarà il filo conduttore delle attività proposte domenica 2 ottobre nei tre manieri cittadini
Luganese
9 ore

Lugano è per AlpTransit a sud. Chi si batte plaude

‘Pro Gottardo ferrovia d’Europa’ soddisfatta per la risoluzione unanime sottoscritta dal Consiglio comunale
Luganese
10 ore

Lugano, da Radio Rsi a Città della Musica con 21 milioni

Licenziato il messaggio municipale per l’acquisto dello storico stabile di Besso. Un’operazione che, spiega Badaracco, genererà 55 milioni di investimenti
Gallery
Grigioni
10 ore

A lezione d’integrazione sui banchi di Roveredo

Da lunedì tredici adolescenti fuggiti dall’Ucraina hanno iniziato a districarsi fra matematica e italiano nel padiglione 1 della Casa di cura Immacolata
Grigioni
10 ore

Augio, presentazione di un libro fotografico sulla Val Calanca

Appuntamento per venerdì 7 ottobre alle 20 al ristorante La Cascata, in presenza dell’autore Sergio Luban
Bellinzonese
11 ore

Osogna, ‘con macchinisti istruiti si riducono gli infortuni’

È stato inaugurato ufficialmente il Centro di formazione professionale Macchine della Ssic Ticino che, inoltre, valorizza una regione periferica
laR
 
15.08.2022 - 18:26
Aggiornamento: 16.08.2022 - 00:32

A Giumello una stagione alpestre secca e complicata

Anche il fiore all’occhiello dell’Istituto agrario cantonale di Mezzana soffre la siccità: produzione di formaggio ridotta di un quarto

di Frediano Zanetti
a-giumello-una-stagione-alpestre-secca-e-complicata
Grande siccità

Nel tragitto fra Carena e i pascoli dell’Alpe Giumello, fiore all’occhiello dell’Istituto agrario cantonale di Mezzana, veniamo accompagnati da Sandro Maretti, già vicepresidente del Patriziato di Sant’Antonio. Fra un tornante e l’altro spiega che i tagli di bosco attualmente in atto nell’alta Valle Morobbia sono finalizzati alla produzione di pellet, materia prima vieppiù richiesta e che nel delicato contesto energetico internazionale sta conoscendo in varie parti d’Europa un’impennata del prezzo di vendita. Dopo il nostro servizio del 21 luglio – nel quale insieme al presidente della Società ticinese di economia alpestre Valerio Faretti evidenziavamo le difficoltà incontrate negli alpeggi dell’Alto Ticino a causa della prolungata siccità – decidiamo di salire sull’Alpe morobbiotta per verificare di persona la situazione e tracciare un bilancio a metà stagione con il mastro casaro Mauro Caldelari.

Un secolo fa era in uno stato d’abbandono

Il comprensorio di Giumello presenta una storia che ha quasi dell’incredibile. Infatti sino al 1915 è stato di proprietà del Comune comasco di Garzeno che però lo aveva lasciato in uno stato di totale abbandono. Da qui l’interessamento all’acquisto da parte del Cantone e del suo Istituto agrario per farlo diventare il centro di competenze a favore dei giovani operatori del settore agricolo-alpestre, che si è concretizzato nel 1917. Da 105 anni dunque qui transitano generazioni di giovani casari con l’obiettivo di affinare le rispettive formazioni.

Fra i primi a ottenere il marchio Dop

Completamente rinnovata e modernizzata, l’infrastruttura viene caricata annualmente e le mandrie pascolano tra faggeti e conifere che vanno dai 1’400 ai quasi 1’800 metri delle corti secondarie. In un ampio recinto contiamo una quindicina di maiali e le mucche lattifere sono 52, attentamente accudite dai giovani collaboratori Daniel Cereghetti e Daniele Factor che si occupano pure della mungitura automatica. Poi nei pratici e luccicanti locali del caseificio sono presenti i mastri casari diplomati federali Mauro Caldelari e Lucio Cereghetti che con tutta la loro professionalità lavorano il latte ogni giorno. Latte dal quale scaturisce un formaggio di qualità costante con una dolce prevalenza delle note di panna e burro e una pasta elastica e fondente. II formaggio Giumello è peraltro stato fra i primi a ottenere il marchio Denominazione d’origine protetta (Dop).

In cantina 600 forme anziché 800

Ma come sta procedendo, chiediamo a Caldelari, questa torrida e secca estate? «Si tratta della mia 35esima stagione qui in alta Valle Morobbia», premette il responsabile dell’alpeggio: «Lo scorso inverno ha nevicato poco, in primavera ed estate ha piovuto poco e quando abbiamo caricato l’alpe a metà giugno mi sono fatto qualche domanda. Infatti erba, fiori e acqua ce n’erano e di riflesso la produzione lattifera nei primi tempi è risultata nella media. Ma poi la prolungata siccità ha avuto il sopravvento sui pascoli bassi, per cui la mandria è stata portata ogni mattina nei recinti delle corti superiori. La produzione – continua e conclude il nostro interlocutore – è ovviamente rallentata e nelle cantine sono oggi in maturazione circa 600 forme di formaggio, quando nello stesso periodo degli scorsi anni ne avevamo già oltre 800. Se nei prossimi giorni non pioverà in abbondanza, temo che non potremo rimanere fino a metà settembre, come si fa nelle stagioni alpestri normali. Rischiamo insomma di dover scaricare con ampio anticipo sulla media». La riflessione fa eco a quella dei molti colleghi d’Oltralpe che si trovano nella stessa critica situazione, peggiorata in taluni alpeggi dall’assenza d’acqua per l’abbeveraggio che ha richiesto l’impiego di elicotteri dell’esercito dotati di benne.

‘Le chiamiamo per nome’

Nel frattempo si accomodano a tavola per il pranzo i due giovani collaboratori. A Daniele Cereghetti chiediamo come funziona la mungitrice automatica. Con un po’ di sorpresa apprendiamo che «quando le mucche entrano nel circuito le chiamiamo per nome, le accarezziamo e soprattutto massaggiamo le loro mammelle prima di applicare il dispositivo. Questi semplici atti ci danno la garanzia che il latte sarà molto e di ottima qualità». Prima di lasciare Giumello notiamo che alle pareti del locale utilizzato per l’accoglienza degli ospiti sono appese varie foto e anche dei documenti. Alcuni di questi ricordano l’incidente aereo avvenuto nel luglio 2003 a poche centinaia di metri dall’Alpe, dove ai piedi del San Jorio morirono tragicamente quattro giovani del Bellinzonese. Un luogo di fatica, sacrifici e talvolta di tragiche vicende, anche in termini di vite umane.

Leggi anche:

L’allarme siccità sale in quota: toccati anche gli alpeggi

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved