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06.05.2022 - 09:35
Aggiornamento : 15:21

Scazzottata fra operai comunali a Biasca: scatta l’inchiesta

C’è già un rapporto di una ditta esterna e gli approfondimenti vengono ora affidati all’ex procuratore Marco Bertoli e a una delegazione municipale

di Marino Molinaro

Bocche cucite a Biasca dove si rende necessario approfondire, con un’inchiesta amministrativa, quanto sarebbe successo in un settore dell’amministrazione comunale. E più precisamente – stando a nostre informazioni – nella squadra esterna formata da otto persone. Squadra gestita dall’Ufficio tecnico e incaricata della manutenzione degli stabili comunali, della gestione delle strade, della manutenzione di parchi, giardini e aree verdi, della sorveglianza di riali e della raccolta rifiuti di competenza comunale. Da mesi si trascinano tensioni fra alcuni dipendenti e la goccia che ha fatto traboccare il vaso è un recente alterco scoppiato fra un operaio e il caposquadra, venuti alle mani. Una scazzottata che ha richiesto l’intervento dei colleghi per separare i due e calmare gli animi. Ma che ovviamente lascia uno strascico che va risolto al più presto.

Bertoli la persona giusta per approfondire

In un breve comunicato firmato dal sindaco Loris Galbusera viene spiegato che sarebbero successi "episodi spiacevoli". Perciò, oltre a esprimere sostegno a tutti i dipendenti, il Municipio ha ordinato l’approfondimento dei fatti sia per evitare la "diffusione di voci infondate", sia "alla luce del rapporto allestito da una ditta esterna". Un audit che ha riguardato non solo la squadra esterna ma anche vari altri ambiti dell’amministrazione comunale. L’obiettivo, ora, è verificare quanto accaduto "in maniera obiettiva" approfondendo con un’inchiesta amministrativa "alcuni aspetti puntuali". L’inchiesta, viene specificato, sarà condotta da una delegazione del Municipio e si avvarrà della collaborazione dell’avvocato Marco Bertoli. Che è stato procuratore pubblico ed è attualmente sindaco di Cadenazzo. Fine delle comunicazioni, perché il Municipio specifica di non voler rilasciare ulteriori informazioni fino alla conclusione delle verifiche. Interpellato dalla ‘Regione’ il sindaco conferma di non poter al momento esprimersi sulla fattispecie, confidando in una conclusione rapida e chiarificatoria dell’inchiesta. Si limita a specificare che la scelta è caduta su Bertoli considerata la sua esperienza professionale e anche in materia di verifiche su questioni che riguardano i Comuni (per esempio audit su Polizia comunale di Locarno) e il Cantone (caso Argo 1).

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