ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
2 ore

Nicola Klainguti nuovo capo della Sezione sviluppo territoriale

Lo ha nominato il Consiglio di Stato. Il Laureato in scienze della terra al Politecnico federale di Zurigo entrerà in carica il 1. gennaio
Ticino
2 ore

Responsabilità sociale, da Comuni e imprese c’è interesse

Oltre 200 persone hanno seguito una giornata su questo tema organizzata dai consiglieri di Stato Christian Vitta e Norman Gobbi
Ticino
2 ore

‘Il Servizio violenza domestica della Cantonale va potenziato’

Tamara Merlo e Maura Nembrini Mossi: ‘250mila franchi in più per raddoppiare le unità’. Più Donne propone un emendamento al Preventivo 2023
Ticino
3 ore

Previdenza, ‘scendiamo in piazza contro la tattica del salame’

‘E perché la fetta è ampia ma la torta inconsistente’. La Rete a difesa delle pensioni lancia la seconda mobilitazione per opporsi ‘ai tagli alle rendite’
Bellinzonese
3 ore

A Bellinzona terza serata di dialogo tra musulmani e cristiani

Sabato 10 dicembre al Centro Spazio Aperto confronto sulla fraternità tra Ismaele e Isacco e le rispettive discendenze
Ticino
4 ore

Parte il treno rossoverde, ‘sui livelli giochi politici’

Partito socialista e Verdi lanciano la campagna elettorale. Noi: ‘Saremo la novità’. Riget: ‘Il Mendrisiotto incarna le emergenze da affrontare’
Bellinzonese
4 ore

A Giubiasco e Bodio mercatini benefici pro associazione Alessia

Ecco gli orari e i giorni di apertura
Bellinzonese
4 ore

Panettonata a Pollegio con l’Atte Blenio-Riviera

Martedì 13 dicembre
Mendrisiotto
4 ore

Chiasso, Gestione favorevole al progetto per l’Ufficio tecnico

La maggior parte della commissione invita il Consiglio comunale ad approvare il credito di 5,2 milioni di franchi
Luganese
4 ore

Hotlanta, il primo album dal vivo allo Studio Foce

Sabato 17 dicembre alle 21.30 a Lugano, i fondatori Bertini e Lombardi con Ballabio, ‘Mad’ Mantello e Rezzonico (e ospiti speciali...)
Bellinzonese
4 ore

Cinema, teatro, libri e castagne: ad Acquarossa la nespolata

L’incontro prenatalizio torna il 14 dicembre con una ricca 22esima edizione
Luganese
4 ore

Lugano, torna il presepe sott’acqua

Fervono i preparativi per l’allestimento del tradizionale evento. L’inaugurazione è prevista sabato 17 dicembre
Bellinzonese
4 ore

A Campo Blenio un assaggio di inverno già questo weekend

Sabato 10 e domenica 11 saranno aperti tappeto mobile e pista di ghiaccio
Bellinzonese
5 ore

A Sementina scocca l’ora della tanto attesa nuova scuola

Il Municipio di Bellinzona rispedisce al mittente la critica e il timore che si voglia procedere con una soluzione d’urgenza provvisoria
Luganese
6 ore

Lugano: l’illuminazione pubblica pesa lo 0,8% sui consumi totali

‘L’infrastruttura cittadina è già molto efficiente’ dice il Municipio, che non vuole spegnere la luce di notte e invita a respingere la mozione dei Verdi
Ticino
6 ore

Con la prima neve ‘fioccano’ anche i radar

La consueta radiografia dei luoghi dove spunteranno i controlli di velocità, da Chiasso ad Airolo passando per Locarno e la Val di Blenio
Mendrisiotto
6 ore

Mendrisio, proiezioni di Natale in piazza Municipio

Un progetto a basso impatto energetico ideato dalle scuole elementari. Lo spettacolo è in funzione dall’8 dicembre fino all’8 gennaio, tutte le sere
Luganese
6 ore

Niente buono natalizio per i cittadini anziani

Il Municipio di Lugano risponde picche: ‘Costerebbe 2 milioni, col rischio di favorire i grandi centri commerciali a discapito di attività più piccole’
Locarnese
6 ore

Mercatino e assemblea per la Pro Centovalli e Pedemonte

Domenica 11 dicembre 2022 in piazza a Intragna l’evento natalizio, seguito alle 20 dalla riunione dell’associazione, presso la Villa San Donato
Luganese
7 ore

Lugano, Natale nella biblioteca della Croce Rossa

L’appuntamento è per lunedì 12 dicembre dalle 14 presso la sede luganese. Non è necessario iscriversi
Locarnese
7 ore

Il Ppd di Gordola in assemblea (anche) per diventare il Centro

Domenica 11 dicembre alle 19.15 presso la Sala Santa Teresa, all’ordine del giorno anche le novità da Municipio e Cc e uno sguardo alle cantonali 2023
Luganese
7 ore

Massagno festeggia i suoi volontari

Lunedì 5 dicembre il Municipio ha incontrato associazioni e persone attive sul territorio in occasione della Giornata internazionale del volontariato
Locarnese
7 ore

Doppio concerto a Gerra Piano

L’11 dicembre alle 17 presso la Chiesa del Sacro Cuore si esibiranno il Gruppo Vocale Cantadonna e il Quartetto d’Archi Archibaleno
Locarnese
7 ore

Canti Gospel e natalizi con il Coro dell’Atm

Domenica 11 dicembre dalle 17 nella Chiesa di San Vittore a Muralto, con raccolta fondi a favore della missione di don George Kerketta in India
laR
 
12.04.2022 - 05:20
Aggiornamento: 17:44

Un ospedale universitario porterebbe ‘molti vantaggi’ al Ticino

Per il consigliere di Stato Raffaele De Rosa le premesse sono buone, ma ‘ora è importante che questo tema diventi prioritario a livello politico’

un-ospedale-universitario-porterebbe-molti-vantaggi-al-ticino
Ti-Press
È necessario ‘rafforzare ulteriormente la qualità nell’ambito della formazione e della ricerca’

«I tempi sono maturi» per affrontare in modo approfondito il concetto di ospedale universitario in Ticino. Si tratta infatti di «un riconoscimento estremamente importante, perché porterebbe al nostro cantone tutta una serie di vantaggi», afferma a ‘laRegione’ il consigliere di Stato Raffaele De Rosa. Il direttore del Dipartimento della sanità e della socialità precisa che «non si tratta di realizzare forzatamente qualcosa di fisico, ma di rafforzare ulteriormente la qualità nell’ambito della formazione e della ricerca che ci permetta di ottenere questo ‘label’ prestigioso». In questo senso è pensabile un concetto di «ospedale universitario multi-sito» che valorizzi le competenze dei diversi nosocomi cantonali presenti sul territorio. Insomma, anche se a Bellinzona si sta spingendo molto in questo campo, non bisogna dimenticare quanto si sta sviluppando altrove.

Raffaele De Rosa, quanto sarebbe importante avere un ospedale universitario in Ticino?

Molto. Porterebbe vantaggi in termini di formazione e aumenterebbe l’attrattività dell’Ente ospedaliero cantonale (Eoc) come datore di lavoro, così come nei confronti dei pazienti. Vi sarebbe anche un rafforzamento delle cure, grazie a un aumento della qualità della ricerca clinica e di quella applicata. Genererebbe anche un importante indotto economico e faciliterebbe la ricerca di finanziamenti, così come l’acquisizione di fondi anche privati. Non da ultimo permetterebbe di accedere a reti di competenza nazionali e internazionali. In ogni caso sarebbe importante che una simile istituzione non diventasse elitaria, ma, al contrario, che rafforzasse il concetto di prossimità, venendo ulteriormente incontro ai bisogni concreti del paziente.

Potrebbe quindi anche contrastare il cosiddetto fenomeno della ‘fuga di cervelli’ dal Ticino?

I risultati importanti raggiunti in questi anni in ambito sanitario ci hanno permesso di tornare al centro dell’attenzione: osserviamo ticinesi che si sono formati e affermati fuori dal cantone e anche all’estero che sono tornati in Ticino o che guardano a quanto si sta sviluppando nel nostro cantone con notevole interesse.

Quali progressi concreti sono stati fatti negli ultimi anni?

La facoltà di medicina all’Università della Svizzera italiana (Usi) ha visto concretamente la luce. Facoltà che ora ha già generato risultati molto incoraggianti e gli studenti sono soddisfatti. Ma anche la ricerca ha fatto passi da gigante, ottenendo riconoscimenti a livello internazionale enormi: penso all’Istituto di ricerca in biomedicina (Irb) o a quello oncologico di ricerca (Ior) a Bellinzona, che hanno unito le forze con la creazione della nuova associazione Bios+, o al Cardiocentro di Lugano. Insomma, abbiamo sul territorio tutta una serie di attori che hanno delle competenze molto elevate e che ottengono riconoscimenti in ambito scientifico, medico e di ricerca anche a livello internazionale. È così cresciuta la consapevolezza di poter ambire a un ospedale universitario che possa occuparsi di casistiche complesse, grazie a un livello molto elevato di formazione e di ricerca.

L’idea di realizzare un ospedale universitario era già emersa nel 2018 a seguito di un’iniziativa generica (primi firmatari Simone Ghisla, Franco Denti e Maristella Polli e sottoscritta da un totale di 38 deputati) approvata a larga maggioranza dal Gran Consiglio. Di concreto per il momento non è però stato fatto molto. E quindi giunta l’ora di incamminarsi su questa strada?

Va premesso che nel 2018 il parlamento cantonale aveva deciso di puntare su un ospedale cantonale di riferimento altamente specializzato, rinviando la riflessione sulla componente accademica a tempi più maturi. E oggi, in particolare con la Facoltà di medicina, siamo a questo punto. Ritengo quindi importante che alcuni deputati in Gran Consiglio abbiano rilanciato questo tema [la deputata e il presidente cantonale del Plr Maristella Polli e Alessandro Speziali hanno recentemente presentato un’interrogazione, ndr], perché va proprio nella direzione che vorremmo proporre come Dipartimento alla Commissione Sanità e sicurezza sociale.

Da parte della politica, ma anche da parte del mondo della ricerca (Ior, Irb), di quello accademico (Usi) e di quello sanitario (Eoc) sembra esserci una certa urgenza. La condivide?

Certo e le premesse sono buone, visto che ci sono stati degli sviluppi molto positivi. A livello istituzionale ci sono incontri ricorrenti con tutti gli attori coinvolti ed è ora importante che questo tema diventi prioritario a livello politico. È importante discuterne oggi, senza rinviare ulteriormente la questione.

Il direttore generale dell’Eoc Glauco Martinetti lo scorso 2 aprile ha sottolineato a ‘laRegione’ che tutta la politica, governo compreso, deve mostrarsi unita per raggiungere questo obiettivo. Il Consiglio di Stato sostiene l’idea di un ospedale universitario?

Questo concetto non contempla solo aspetti legati alla sanità, ma anche legati alla formazione di competenza del Decs o aspetti finanziari di competenza del Dfe. In Consiglio di Stato quindi ne discuteremo coinvolgendo gli altri partner istituzionali (parlamento, Eoc, Usi, ecc.) e tutti gli altri attori (come Ior e Irb) che hanno elevate competenze in questo settore.

Insomma, le premesse ci sono. Cosa manca quindi? Come si può raggiungere questo traguardo?

Per far avanzare il tema, come detto, occorrerà discutere con tutti i partner su quali possono essere gli elementi ancora mancanti per raggiungere questo riconoscimento. Uno studio commissionato dalla Conferenza dei direttori cantonali della sanità chiedeva di categorizzare gli ospedali in Svizzera in base al loro grado di formazione universitaria. Nella prima categoria vi sono gli attuali cinque ospedali universitari, nella seconda le cliniche universitarie e nella terza gli ospedali dove si pratica un insegnamento universitario. Il Ticino si trova in quest’ultima categoria come Lucerna e San Gallo. Ora bisogna capire cosa bisogna fare in più in termini di contenuti, qualità, formazione e ricerca in ambito sanitario per scalare questa classifica. È ad esempio pensabile di dover estendere il percorso universitario, aggiungendo all’attuale Master e alle specializzazioni post-grade anche il Bachelor. Insomma, siamo nei playoff, ma non ancora in finale: bisogna arrivare all’atto conclusivo per giocarsela con gli altri Cantoni che ambiscono a questo traguardo.

Anche se si parla di un concetto, di un riconoscimento, è possibile immaginarsi un’ubicazione precisa per questa istituzione?

L’Eoc è un ospedale multi-sito. Ritengo quindi essenziale riuscire ad abbinare il concetto di ospedale universitario con questo modello. E con l’importanza di garantire una risposta sanitaria di qualità su tutto il territorio ticinese.

In ogni caso a Bellinzona la ricerca biomedica si sta espandendo (vi è la volontà di costruire un altro stabile accanto a quello recentemente inaugurato in via Chiesa) ed è previsto pure un nuovo noscomio…

Il progetto per il futuro ospedale della Saleggina prosegue in maniera molto positiva, senza intoppi. Sarà un ospedale moderno con mandati estremamente importanti. Inoltre, ad Acquarossa è previsto un nuovo polo sociosanitario e a Faido si stanno sviluppando competenze importanti nella riabilitazione. Con il concetto di multi-sito si vuole mantenere una presenza altrettanto all’avanguardia nel Luganese, rispettivamente nel Mendrisiotto e nel Locarnese. E infatti prossimamente sarà inaugurata anche la nuova ala del Beata Vergine di Mendrisio, è stato lanciato il concorso per l’ampliamento della Carità di Locarno ed è previsto il progetto di sopraelevazione del Cardiocentro. Sono inoltre in corso riflessioni avanzate per l’ammodernamento del Civico di Lugano.

Sarebbe quindi pensabile che diverse sedi si occupino di casi complessi specifici?

È immaginabile che nelle diverse sedi ci si specializzi in ambiti precisi che trattano casistiche complesse. E infatti nei quattro ospedali regionali vi è l’esigenza di garantire dei centri di competenza. Ad esempio, parlando di casistiche particolarmente complesse, quelle cardiovascolari sono concentrate al Cardiocentro. Queste competenze possono però anche essere messe al servizio degli altri ospedali cantonali. E questa è una dei punti di forza di un sistema ospedaliero multi-sito.

Leggi anche:

Ospedale universitario: ‘Fuori dal cassetto il sì parlamentare’

Ospedale universitario, il Plr torna a sollecitare il governo

L’Eoc ‘crede con forza’ in un ospedale universitario in Ticino

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved