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laR
 
14.03.2022 - 18:17
Aggiornamento: 19:02

Un pezzo della storica Valascia potrebbe restare in piedi

Gioventù Biancoblù lancia una petizione per salvare la curva sud e una o più capriate del tetto. Il Municipio: ‘Sosteniamo l’idea di mantenere un ricordo’

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La storica pista di Ambrì
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"Salviamo un pezzo della Valascia". S’intitola così la petizione lanciata dalla Gioventù Biancoblù (Gbb) che chiede di mantenere due manufatti simbolo della Valascia: la curva sud e una o più capriate (volte del tetto). Questa primavera infatti la storica pista dell’Ambrì Piotta verrà demolita, operazione inevitabile per far sì che la società proprietaria, la Valascia Immobiliare Sa, riceva l’ultima parte dei sussidi cantonali e federali (12 milioni di franchi in parte già versati) a suo tempo decisi per facilitare la delocalizzazione della pista presente in zona valangaria. La domanda per la demolizione è in pubblicazione all’albo comunale di Quinto dal 7 marzo e vi rimarrà fino al 21; finora non sono state inoltrate opposizioni. L’inizio della demolizione, una volta rilasciata la licenza edilizia, dovrebbe avvenire a metà-fine maggio. Intanto pare non esserci chiarezza su chi dovrebbe decidere cosa.

‘Valutino Sa e Cantone’

«Il Municipio sostiene l’idea di mantenere un ricordo sul posto di quanto c’è stato, perché riconosciamo che la Valascia è una parte importantissima della storia del comune», afferma il segretario comunale Nicola Petrini interpellato dalla redazione. «Se però si vorrà mantenere qualcosa – avverte – bisognerà farlo in modo discreto e nel rispetto delle normative imposte dal Cantone». Il terreno su cui sorge la Valascia deve infatti tornare agricolo: «Non ci sono alternative. È possibile però che un elemento della volta possa essere mantenuto, ma questo dovranno valutarlo i progettisti della Valascia Immobiliare Sa con i preposti uffici cantonali».

‘No, decidano Comune e Cantone’

Secondo Massimo Frigerio, presidente della Valascia Immobiliare Sa, la questione è invece politica: «Se si vorrà mantenere qualcosa e se si potrà farlo è una decisione che dovranno prendere il Cantone e il Comune», spiega alla ‘Regione’. «Bisogna considerare però che se si prenderà questa decisione sarà necessario pubblicare un’altra domanda di costruzione o almeno una variante dell’attuale», fa presente. «Quanto a noi, abbiamo dei tempi da rispettare e se la demolizione non avverrà nei termini indicati rischiamo fortemente di non poter incassare l’ultima parte dei sussidi. Tuttavia, se si vorrà mantenere qualcosa non saremo di certo noi a metterci di traverso».

I dettagli della petizione

Con la petizione la Gbb vuole trasformare il ricordo della pista in qualcosa di tangibile. "La demolizione della Valascia lascerà sul territorio una cicatrice indelebile", scrivono i promotori della petizione. "Mantenendo la curva sud e una o più capriate permetteremo alla passione e ai cuori di chi ama e ha amato l’Ambrì-Piotta di rivivere in quel luogo 85 anni di storia e tamponare una ferita che potrà così rimarginarsi con più serenità, trasformandosi da cicatrice in segno". A sostegno della petizione la Gbb elenca una serie di aspetti sostenibili dal profilo legislativo e pianificatorio. In particolare, viene evidenziato, "sotto l’aspetto paesaggistico ed estetico, la presenza degli spalti non risulterebbe ingombrante né tantomeno danneggerebbe l’aspetto armonioso del luogo". Per la Gbb gli spalti, oltre che un ricordo dell’esistenza della Valascia, potrebbero servire per accogliere pubblico durante manifestazioni estive, formando un anfiteatro naturale. "Dal punto di vista di un eventuale pericolo di frane o valanghe, gli scalini della curva sud non peggiorerebbero gli effetti causati da questi eventi naturali, né pregiudicherebbero sostanzialmente gli eventuali lavori di sgombero". Inoltre, sempre secondo i promotori della raccolta firme, mantenere spalti e una o più capriate non genererebbe costi ma permetterebbe a tutta la regione di avere un "monumento che testimonia e celebra 85 anni di storia significativa". A sostegno della petizione, la Gbb si dice disposta a cofinanziare un progetto per convertire uno spazio all’interno della Valascia in un prato con parco giochi da regalare alle future generazioni della regione. La petizione può essere firmata entro il 30 aprile e può essere scaricata dal sito: www.infogbb.org.

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