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Cosa si potrà fare nel centro storico, al momento non è ancora possibile stabilirlo
30.11.2021 - 10:260
Aggiornamento : 17:54

Carnevale in centro a Bellinzona ‘senza mescite all’esterno’

Dal Municipio le prime indicazioni, ma molto ovviamente dipenderà dall’evoluzione pandemica

«Nel centro storico non vi sarà un Carnevale organizzato, non vi saranno le tendine tradizionali del Rabadan o altre attività all’aperto. All’interno dei locali pubblici varranno le regole che saranno in vigore in quel momento. Stando alle attuali disposizioni gli avventori dovranno essere in possesso di certificato Covid e non potranno essere allestite mescite all’esterno. Così facendo si dovrebbero evitare assembramenti all’esterno. Le forze dell’ordine vigileranno in ogni caso affinché ciò non avvenga». In attesa di capire come evolverà l’epidemia e quali rimedi e restrizioni adotteranno le autorità federali e cantonali, ieri sera durante la seduta di Consiglio comunale il municipale di Bellinzona Mauro Minotti, capodicastero Sicurezza e Servizi industriali, rispondendo a un’interpellanza di Tiziano Zanetti (Plr) ha fornito le prime indicazioni (per ora giocoforza provvisorie) su quella che potrebbe essere l’animazione spontanea degli esercizi pubblici del centro storico durante la settimana di Carnevale nella settimana a cavallo tra febbraio e marzo.

Valutazioni più precise a gennaio

In molti ritengono che spostando per questa edizione il Rabadan all’Espocentro, nelle vie del centro potrebbe tornare un Carnevale alla ‘vecchia maniera’, più spontanea e genuina rispetto alla consueta macchina organizzativa che in tempi normali gestisce un afflusso controllato di 150mila persone nell’arco di sei giorni e notti. Speranze che, ascoltando le parole di Minotti e considerando quanto si prospetta a livello globale, rischiano fortemente di rimanere tali. Su cosa preveda il concetto di sicurezza sviluppato dal Municipio mancando il professionale supporto per la garanzia della sicurezza fornito in passato dalla Società Rabadan, Minotti ha detto che la domanda appare prematura rispetto all’evoluzione preoccupante della pandemia: «Valutazioni più precise saranno fatte in gennaio, tenuto conto della situazione vigente e delle norme sanitarie in vigore a quel momento». Altro interrogativo, riguardo al rischio di assembramenti: saranno concesse deroghe per l’allestimento di spazi esterni in modo da offrire più sicurezza ai clienti? «Eventuali richieste – ha risposto Minotti – verranno evase in base all’Ordinanza municipale sulla posa di tendostrutture su suolo pubblico nel periodo invernale 2021/22 in vigore sino a fine febbraio 2022, sempre riservate le disposizioni sanitarie valide in quel momento». Comanda il Covid, insomma.

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