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01.08.2020 - 10:050
Aggiornamento : 02.08.2020 - 14:43

1° agosto, il Sosto emblema dell’unità nazionale

Nel giorno della festa nazionale, nel Comune di Blenio è stata presentata l'imponente opera dell'artista delle luci Gerry Hofstetter

Il Sosto, massiccio simbolo della Valle di Blenio, nei giorni scorsi si è illuminato con i colori della bandiera nazionale. È questa la nuova opera firmata dall’artista delle luci Gerry Hofstetter che, supportato dal Comune di Blenio, ha realizzato quello che viene definito un “saluto di ritorno”, dopo quello andato in scena sul Cervino nel marzo scorso. Emblematico il messaggio lanciato nel giorno della festa nazionale: “La Svizzera è unita”.

Dialogo luminoso tra due montagne

Se il Cervino chiama, il Sosto risponde. È un vero e proprio dialogo luminoso tra due emblematiche montagne svizzere quello messo in scena dall’artista Gerry Hofstetter. Dopo aver illuminato lo scorso marzo la montagna sopra Zermatt con diversi simboli di speranza e solidarietà - oltre che con i colori della bandiera ticinese -, nel giorno del Natale della Patria tocca al Ticino e alla Valle di Blenio farsi ambasciatori di un forte segnale di unità nazionale. 

Immagini proiettate da oltre 3,5 chilometri di distanza

Cinque i simboli proiettati sulla parete rocciosa della cima bleniese: gli stemmi della Svizzera, del Vallese, del Ticino, del Comune di Blenio e  anche l’hashtag #blenio. “La similitudine tra queste due montagne mi ha sempre affascinato. L’installazione vuole esprimere la coesione del nostro Paese, ma anche sottolineare la diversità e l’unicità delle singole regioni. Il messaggio forte che abbiamo voluto lanciare, è: la Valle del Sole, attraverso uno dei suoi simboli, è vicina alla Svizzera. Continuiamo a rimanere uniti”,to ha dichiara Gerry Hofstetter. La proiezione è avvenuta a una distanza di oltre 3,5 chilometri dal massiccio per un’altezza totale di 1100 metri. Conosciuto in tutto il mondo, da oltre 20 anni l’artista svizzero trasforma, tramite giochi di luce, edifici, monumenti, paesaggi e montagne in oggetti d’arte contemporanea. Per motivi tecnici la proiezione luminosa ha avuto una durata limitata alle riprese delle suggestive foto.

'Non siamo stati scelti per caso'

A commentare l'opera la sindaca di Blenio Claudia Boschetti Straub: “Non è un caso che l’artista abbia scelto proprio il nostro Comune per dare vita a questa installazione - afferma -. Da una parte vi è senz’altro la somiglianza tra le due montagne, il Cervino e il Sosto, che ha permesso di realizzare un vero e proprio dialogo tra due entità simili. Dall’altra vi è la volontà di puntare i riflettori su una regione, l’alta Valle di Blenio, che negli ultimi anni ha saputo proiettarsi con slancio verso il futuro. Questo dimostra che le difficoltà insite nel fatto di essere una regione periferica possono essere superate: serve una visione e la capacità di lavorare in sinergia”.

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