ULTIME NOTIZIE Cantone
GALLERY
Mendrisiotto
1 ora

Il parco delle gole della Breggia si fa più inclusivo

Inaugurato un percorso per ipovedenti nell’area del mulino del Ghitello. Stella: ‘È un patrimonio da difendere, ma anche rendere accessibile a tutti’.
Ticino
1 ora

Premi cassa malati, Marco Chiesa (Udc) insiste e interroga Berna

Il presidente nazionale democentrista segue De Rosa e chiede al Consiglio federale perché nel calcolo per il ’23 non siano stati calcolati ’20 e ’21
Luganese
2 ore

Cornaredo, ‘tabula rasa’ pronta sulla carta

Presto in pubblicazione a Lugano e Porza il Piano di quartiere del comparto B1a. Previsti edifici misti di altezza tra i 30 e i 60 metri
Ticino
3 ore

Le idee dei sindaci dei centri urbani per risparmiare energia

Si tratta di sei proposte presentate ai rispettivi Municipi. ‘Anche per non pregiudicare per i commerci un clima di avvicinamento al Natale’
Grigioni
3 ore

A Mesocco non si ripresenta il sindaco Christian De Tann

In corsa per la carica di capo dell’esecutivo alle elezioni comunali del 30 ottobre vi sono John Seghezzi, Fausto a Marca e Mattia Ciocco
Ticino
4 ore

Siamo il quinto cantone col maggior aumento di fallimenti

È il dato registrato da un’analisi della società Crif: +64,3 per cento nel terzo trimestre del 2022 rispetto all’anno precedente
Luganese
4 ore

Cinque anni di Sambì, ad Arogno un evento di festa

Sabato 8 ottobre verrà presentato il nuovo assetto societario, con aperitivo e castagnata offerti, all’Azienda agricola Bianchi
Locarnese
4 ore

Il giudice sul pedofilo: ‘È solo la punta dell’iceberg’

Un 77enne del Sopraceneri condannato a 8 anni di carcere per ripetuti atti sessuali con fanciulli e con persone inette a resistere tra il 2000 e il 2021
Bellinzonese
4 ore

Dialogo su repressione, diritto alla difesa e carcere

L’8 ottobre alle 16.15 al Circolo Carlo Vanza a Bellinzona si terrà un dibattito partendo dalla pubblicazione de ‘La cella dell’avvocato’ di Gabriele Fuga
19.05.2020 - 19:00
Aggiornamento: 20:37

Delitto di Giubiasco: prima ha ucciso lui e poi lei

Si chiarisce la dinamica dell'omicidio/suicidio: due colpi ravvicinati per ciascuno e il quinto per se stesso

delitto-di-giubiasco-prima-ha-ucciso-lui-e-poi-lei
Osteria degli Amici off-limits per motivi d'inchiesta (Ti-Press/Gianinazzi)

Potrebbe essere una delle tante scene alle quali il cinema d'azione ci ha quasi assuefatti, invece è la cruda realtà del dramma consumatosi domenica pomeriggio verso le 14.10 all'interno dell'Osteria degli Amici di Giubiasco. Locale nel quale un ex poliziotto di 64 anni impugnando la propria pistola d'ordinanza, conservata dopo essere andato in pensione nei mesi scorsi, ha freddato il rivale in amore e la moglie dalla quale si stava separando.

Stando a informazioni in possesso della 'Regione', l'ex agente ha dapprima sparato due colpi ravvicinati al direttore della vicina Cantina di Giubiasco, uccidendolo sul colpo. Un gesto che ha generato panico nella cameriera 47enne, con la quale il noto enologo aveva stretto una relazione circa un anno fa. Le grida d'aiuto della donna, udite all'esterno dopo i primi due spari, sono state un tentativo disperato di allertare le molte persone che affollavano in quell'istante la vicina Piazza Grande.

Ma si è trattato di un istante, troppo breve per avere un effetto concreto, per far desistere l'omicida/suicida dal portare a termine quanto si era prefissato di fare presentandosi nel bar con la pistola. Il 64enne ha infatti ben presto cambiato bersaglio riservando altre due pallottole alla consorte di origini ungheresi, conosciuta anni addietro e sposata dopo un primo divorzio.

Infine l'ex agente ha rivolto l'arma contro se stesso, ponendo fine a una crisi che gli impediva di accettare la scelta di lei di lasciarlo per un altro. La dinamica, così come ricostruita da testimoni che hanno udito le cinque deflagrazioni e le urla della donna, è al vaglio degli inquirenti coordinati dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri. Raccogliendo materiale di vario tipo (eventuali telefonate, mail, racconti di chi conosceva bene le due vittime e l'omicida) l'esercizio mira anche a comprendere con quali intenzioni il 64enne si sia presentato nel locale. Infatti, come scritto ieri, a taluni frequentatori quella mattina la cameriera è sembrata oltremodo turbata, agitata.

C'è chi sostiene che temesse un'altra visita del marito dal quale si stava separando, marito che negli ultimi tempi si presentava nel locale ogni volta che vi metteva piede anche il direttore della CaGi. Non da ultimo, su vari media è stato spiegato fra ieri e oggi che già da tempo la relazione coniugale si fosse deteriorata. Fino a sfociare in una crisi irreversibile e purtroppo omicida.

La proposta: modificare il Codice penale

Intanto non accettando il concetto di 'delitto passionale' che in base al Codice penale prevede pene più miti, la consigliera agli Stati Marina Carobbio (Ps) e la consigliera nazionale Greta Gysin (Verdi) hanno preannunciato al 'TicinoLibero' di voler presentate due iniziative parlamentari volte rispettivamente ad abolire l'articolo 113 e a sostituire il concetto 'passionale' con 'femminicidio'.

Leggi anche:

Tre morti in piazza Grande a Giubiasco: delitto passionale

Giubiasco, il fratello della vittima: 'Erano insieme da un anno'

Delitto di Giubiasco, i tre erano gli unici presenti nel bar

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved