È la brillante idea dell’Associazione Libera il Libro Serravalle che, con l'aiuto di ated - Ict, ha tramutato la cornetta del vecchio impianto in un narratore digitale

Da sconsolata cabina telefonica prossima allo smantellamento, a luogo magico dove lasciarsi trasportare all’interno di racconti e favole. Tradizione e innovazione si incontrano a Ludiano, dando vita alla prima audiocabina in Ticino. «E probabilmente in Svizzera», afferma Cristina Giotto Baggio dell’Associazione ated - Ict Ticino che, su iniziativa dell’Associazione Libera il Libro Serravalle, ha curato la parte tecnica del progetto per trasformare la cornetta dell’impianto Swisscom in un raccontastorie digitale.
L’idea è di Lorena Scettrini, fondatrice – insieme ad altre tre mamme di Ludiano (Doriana Chiesa, Marusca Cittadini e Letizia Ferrari) – dell’Associazione che dal 2016 promuove la cultura e in particolare la lettura attraverso lo scambio di libri usati. In linea con quest’obiettivo, sono state realizzate “La casina dei libri”, dedicata a bambini da 3 ai 6 anni, e “La Roulotte dei Libri”, uno spazio più grande rivolto a lettori più grandicelli, adolescenti e adulti. Entrambi i servizi, aperti giornalmente come l’audiocabina (attiva da circa inizio luglio ma che sarà inaugurata ufficialmente il 30 agosto), permettono di depositare e prendere in prestito libri, che si possono anche ‘adottare’ in maniera definitiva. «Realizzare una bibliocabina sarebbe quindi stato una sorta di ‘doppione’ – rileva Lorena Scettrini –. Volevamo di più: proporre qualcosa di nuovo». Ed è qui che entra in gioco ated - Ict Ticino, l’Associazione che si occupa di facilitare lo sviluppo di progetti innovativi e tecnologici. Grazie alla sezione ate4kids, assistita da alcuni esperti, ha modificato la scheda telefonica, associando i racconti a un determinato numero da digitare con i tasti del telefono.
I racconti, in italiano e della durata di circa tre minuti, sono attualmente una trentina. «Ma il numero aumenta velocemente – afferma Scettrini –. Abbiamo infatti ricevuto altre proposte. Come quella della biblioteca del comune di Blenio, che ci ha inviato un file audio sulla leggenda della strega di Acquarossa». Una storia che va ad aggiungersi a quelle di autori noti, come Fosco Maraini, Mauro Corona e, ovviamente, Gianni Rodari. Ma nel ‘repertorio’ dell’audiocabina vi sono anche racconti inediti, scritti o adattati appositamente. Per rendere ancor più attrattiva l’iniziativa, l’Associazione ha pensato di coinvolgere alcuni nomi noti del panorama ticinese per dare voce alle storie. Dalla cornetta echeggiano infatti le voci di Federico Soldati, Fabrizio Casati, Franco Lazzarotto, Pietro Aiani, Matteo Casoni, Nick Antik e Monica Piffaretti. «Recentemente si è fatta avanti anche Carla Norghauer. E stiamo inoltre aspettando una risposta dal cane Peo». Un progetto destinato ad evolvere, dato l’entusiasmo osservato in queste prime settimane. A questo proposito, le idee non mancano di certo. «Stiamo pensando di mettere un microfono all’esterno della cabina, così da permettere a più bambini di ascoltare le storie insieme. Vorremmo inoltre riattivare lo schermo, per fornire maggiori informazioni inerenti al racconto selezionato». Pure in serbo l’idea di doppiare in dialetto alcuni grandi classici. «Il primo potrebbe essere Cenerentola». Coloro che potranno dare grande seguito all’iniziativa saranno in particolare gli allievi delle tre scuole elementari della Valle di Blenio e della scuola media di Acquarossa. «Abbiamo pensato a un lavoro di lettura e scrittura con i ragazzi delle Medie. Una sorta di racconto a bivio, con gli allievi che, digitando determinati tasti, potranno scegliere il finale della storia fra i diversi scenari possibili. Un altro progetto che potrebbe delinearsi è che le scuole lavorino per realizzare dei file audio in inglese, tedesco e francese».
Tutti gli sviluppi futuri del progetto saranno assistiti da ated - Ict Ticino che, dopo aver realizzato la prima audiocabina a Ludiano, si pone l’obiettivo di presentarne una seconda nell’ambito dell’evento “Visionary Day” che si terrà a Lugano il 18 settembre. «Sarà qualcosa di un po’ più complesso – afferma Cristina Giotto Baggio –. Un’audiocabina ‘mobile’ che possa fungere anche da ‘Infopoint’ e punto “Wifi”. Ci stiamo lavorando. L’idea è quella di donarla alla Città di Lugano».