laR+ IL COMMENTO

Stavolta il colpevole ha nome e cognome

Nei quarti di finale, la Svizzera si è arresa all’Argentina soprattutto a causa dell’imperdonabile espulsione di Breel Embolo

In sintesi:
  • Il centravanti rossocrociato ha tentato per mezzo di una simulazione di ingannare l’arbitro e  danneggiare un avversario: le immagini l’hanno però immediatamente smascherato ed è stato giustamente ammonito e visto che aveva già ricevuto un cartellino giallo ha dovuto lasciare il campo
  • I suoi compagni – che fin lì avevano tenuto testa agli avversari, ritrovatisi in inferiorità per una lunga fetta di partita – hanno inevitabilmente finito per soccombere, dicendo addio a un Mondiale in cui, forse, meritavano di rimanere ancora un po'
  • Ora da più parti, specie dal clan elvetico, ci si lamenta della regola che ha portato all'espulsione di Breel Embolo: la norma, però, introdotta proprio per limitare il più possibile il malvezzo delle simulazioni, era stata unanimemente salutata come una necessaria innovazione, e dunque mettersi ora a reclamare pare quantomeno poco coerente, oltre che inelegante
13 luglio 2026
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